PUNTATE - Serie TV - Il segno del comando

Vai ai contenuti

Menu principale:

IL SEGNO DEL COMANDO

Nazionalità: Italia - Anno di produzione: 1972 - Genere: sceneggiato fantastico - Numero puntate: 5 - Durata puntate: 50 min.

Il Professor Edward Forster ha dedicato i suoi studi all'affascinante figura di Lord Byron e riceve da un certo Tagliaferri una lettera contenente una fotografia che riproduce una piazza romana descritta in uno dei diari dello scrittore inglese. Forster era sempre stato convinto che quel luogo non esistesse, che Byron avesse usato un linguaggio simbolico per esprimere qualche strana esperienza vissuta nella capitale italiana. Giunto a Roma, scopre che nessuno sembra avere mai visto la piazza della fotografia e che l'uomo che gliela avrebbe spedita è un pittore morto da cento anni, al cui indirizzo Forster incontra una giovane donna, affascinante e sfuggente. Sarà lei a condurlo fra le antiche strade di una Roma misteriosa, impregnata di atmosfere surreali, e sarà sempre lei a rivelargli che il giorno della sua morte è già stato fissato da almeno due secoli.
PUNTATE
Una produzione RAI Radiotelevisione Italiana - Scritto da Flaminio Bollini e Giuseppe D'Agata - Collaborazione al soggetto di Dante Guardamagna e Lucio Mandarà - Scene di Nicola Rubertelli - Arredamento di Gerardo Viggiani - Musiche di Romolo Grano - Delegato alla produzione Gaetano Stucchi - Regia di Daniele D'Anza

Con Massimo Girotti (George Powell), Carlo Hinterman (Lester Sullivan),  Silvia Monelli (Signora Giannelli), Ugo Pagliai (Professor Lancelot Edward Forster), Paola Tedesco (Barbara), Franco Volpi (Principe Anchisi) e con la partecipazione di Andrea Checchi (Commissario Bonsanti), Carla Gravina (Lucia)
PRIMA PUNTATA
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il 16 maggio 1971

Con Rossella Falk (Olivia), Augusto Mastrantoni (Colonnello Tagliaferri), Luciano Luisi (il giornalista), Serena Michelotti (la zingara), Lucia Modugno (la prostituta), Laura Belli (una ragazza), Luciana Negrini (l'altra ragazza), Adriano Micantoni (il maresciallo) e con Zuma Spinelli, Gino Maringola, Giovanni  Attanasio, Giorgio Onorato
Il Professor Edward Forster giunge a Roma per tenere una conferenza all'ambasciata britannica su un diario di Lord Byron scoperto da poco. Con l'occasione il professore spera di svelare anche un mistero relativo ad alcune frasi oscure in cui lo scrittore descrive in italiano una piazza di Roma. Forster ritiene che il luogo sia immaginario, ma un certo Marco Tagliaferri gli ha inviato la fotografia di una piazza che corrisponde alla descrizione di Byron. Recatosi allo studio del pittore Tagliaferri, Forster viene accolto da Lucia, una donna bella e misteriosa che affascina subito il professore. In quel momento il pittore non è in casa, ma Lucia afferma che potrà farlo incontrare con Forster quella sera, in una locanda di Trastevere. Gli consiglia anche di soggiornare all'hotel Galba, la cui direttrice è una sua cara amica. Sceso in albergo, Forster si presenta come un conoscente di Lucia, ma la direttrice, la Signora Giannelli, sostiene di non avere amiche con questo nome. Nella hall, Forster incontra la sua vecchia fiamma Olivia, anche lei ospite dell'albergo insieme al marito Lester Sullivan, un antiquario poco socievole...
SECONDA PUNTATA
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il 23 maggio 1971

Con Augusto Mastrantoni (Colonnello Tagliaferri), Rossella Falk (Olivia), Angiola Baggi (Giuliana), Franco Odoardi (il banditore), Roberto Bruni (Prospero Barengo) e con Gino Maringola, Giovanni Attanasio, Leopoldo Valentini, Luisa Aluigi
Il Colonnello Tagliaferri, l'ultimo discendente della famiglia, racconta a Forster del suo antenato pittore, un uomo di talento, ma che non ebbe mai grande successo, anche perché morì giovane. Pare che il fantasma della sua modella Lucia, una bella donna che era stata anche la sua amante, si aggiri ancora per le stanze dello studio abbandonato. Tornato in albergo, Forster riceve una telefonata che lo invita a visitare il cimitero degli inglesi a Roma. Powell deve recarsi lì per una cerimonia e si offre di accompagnarlo. Qui Forster scopre la tomba del pittore Tagliaferri e nota che la data di nascita è uguale alla sua, ma risalente a cento anni prima: il 28 marzo 1835. Tagliaferri è morto lo stesso giorno di marzo del 1871. La scoperta turba Forster che si confida con Olivia. Vedendo il medaglione lasciato in macchina da Lucia, Olivia propone al suo amico Edward di farlo esaminare da un esperto d'arte, Prospero Barengo. Il mistero si infittisce sempre di più quando l'antiquario non ha esitazioni nell'attribuire il medaglione ad un orafo del '700, Ilario Brandani, noto anche per le sue attività negromantiche, nato il 28 marzo 1735 e morto lo stesso giorno del 1771...
TERZA PUNTATA
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il 30 maggio 1971

Con Amedeo Girard (il sarto Paselli), Angiola Baggi (Giuliana), Franco Odoardi ( il banditore), Rossella Falk (Olivia) e con Giancarlo Palermo, Anna Segnini, Franco Angrisano, Giovanni Attanasio, Pietro Villani, Armando Brancia
Forster racconta a Powell e a Barbara la sua sconvolgente esperienza nel cortile di Villa Anchisi. Il primo si mostra scettico, ma la ragazza conosce una leggenda che riguarda l'edificio: pare vi si aggiri il fantasma di una donna e chi la vede morirà entro il mese. Forster decide di tornare alla villa e il Principe Anchisi lo accoglie con entusiasmo. Gli mostra la sua ricca collezione di opere di Byron e gli confessa di essere appassionato di occultismo, come il grande scrittore. A questo punto il professore torna in albergo dove scopre che il Colonnello Tagliaferri è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. La nipote del colonnello consegna a Forster la chiave dell'interno 13 e visitando il decrepito studio del pittore, Forster ritrova la sua valigetta con il contenuto intatto. La sera, una telefonata anonima informa il professore su come trovare il quadro di Tagliaferri che illustra la misteriosa piazza romana, ma giunto sul posto, Forster viene coinvolto in una sconvolgente seduta spiritica...
QUARTA PUNTATA
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il 6 giugno 1971

Con Giorgio Gusso (il prete), Angiola Baggi (Giuliana), Ferruccio Scaglia (il direttore d'orchestra), Rossella Falk (Olivia), Roberto Bruni (Prospero Barengo), Amedeo Girard (il sarto Paselli) e con Jolanda Modio, Paola Arduini, Evar Maran, Vittorio Duse, Aleardo Ward, Enrico Lazzareschi, Attilio Fernandez, Silvano Buzzo, Vittoria Di Silverio
Forster viene a sapere che l'anziano Colonnello Tagliaferri è morto proprio nell'istante in cui smetteva di funzionare il suo orologio preferito, opera di Ilario Brandani. All'interno della cassa dell'orologio c'è un'incisione: S.Onorio. Forster raggiunge la chiesa che porta il nome del santo, ma il sacerdote che lo accoglie non ha mai sentito nominare né il pittore Tagliaferri, né l'orafo Brandani. Di fronte all'ennesimo vicolo cieco, Forster torna ai suoi microfilm, ma viene interrotto da una telefonata di Sullivan che afferma di avere fatto una importante scoperta. La chiamata finisce con uno sparo, seguito da un tetro silenzio. Forster si ricorda che il giorno del suo arrivo a Roma incontrò Olivia in una sala dell'Hotel Galba, intenta ad ascoltare musica classica e per la precisione il Salmo XVII di Baldassarre Vitali. Ecco il collegamento mancante: i manoscritti di questo compositore sono custoditi nella chiesa di S.Onorio, ma quando il professore vi fa ritorno scopre che manca proprio il salmo in questione. Un direttore d'orchestra narra a Forster una voce secondo cui il misterioso manoscritto del Salmo XVII nasconde un messaggio segreto. Anche il Principe Anchisi ha qualcosa da aggiungere e mostra al professore un testo del '700 in cui si legge che un maestro celò un segreto lascito, che può essere solo il segno del comando, 'guardato da un messaggero con bensì corpo, ma non anima', in un luogo identico alla piazza descritta da Byron...

  • In un'atmosfera tesa e misteriosa come quella ottimamente creata in questo sceneggiato, la figura del prete bonario, un po' sciocco e con dubbio accento veneto è pretestuosa e stona terribilmente.
QUINTA PUNTATA
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il 13 giugno 1971

Con Roberto Bruni (Prospero Barengo), Amedeo Girard (Paselli), Armando Alselmo (il cieco), Gualtiero Isnenghi (un bibliotecario), Bianca Manenti (una bibliotecaria) e con Luciana Negrini, Laura Belli, Giovanni Attanasio, Serena Michelotti
Dopo la morte di Olivia e con l'avvicinarsi del fatidico 28 marzo, Forster è più che mai deciso a decifrare il diario di Byron, nella speranza di dare una spiegazione a tutti gli strani avvenimenti che gli sono capitati a Roma. Il professore è convinto che la chiave si trovi in una frase in particolare: "Che io sia dannato se accetto ancora un invito di O." Forster e Barbara devono scoprire chi fosse O. e dove abitava ai tempi di Byron. E' a casa sua infatti che il poeta visse le strane esperienze descritte nel diario. La ricerca è difficile, ma non impossibile e dopo avere visitato molte biblioteche i due scoprono che l'ospite di Byron era Sir Percy O. Delaney, abitante in Via delle Tre Spade. Forster si reca all'indirizzo e sente una musica d'organo provenire dai piani superiori. Chi sta suonando è un anziano cieco che si mostra felice di accogliere il professore e di chiacchierare con lui. Il Forster scopre così che un tempo la casa si affacciava sulla piazza descritta da Byron e che il manoscritto del Salmo XVII, detto anche della doppia morte, è custodito proprio in quella casa. Mentre lo sfoglia, Foster scorge Lucia in strada. Si precipita giù per le scale, ma dopo un lungo inseguimento la donna riesce a far perdere le proprie tracce. Il giorno della conferenza, il 28 marzo, Forster si accorda con Powell per svelare pubblicamente tutte le sue scoperte...

SERIE TV "IL SEGNO DEL COMANDO"
Testi di Renata Bertola e Claudio Secco
Grafiche e web-mastering Claudio Secco
- Tutti i diritti di riproduzione e trascrizione riservati -
 
Torna ai contenuti | Torna al menu