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STAGIONE 3
(1971)
Una produzione RAI
Radiotelevisione Italiana Musiche dei titoli Nunzio Rotondo -
Commento musicale elettronico Romolo Grano Scene Pino
Valenti, Emilio
Voglino (per "La bella bugiarda")
- Arredamento Giorgio Pantaleone Luci
Bruno Saccheri, Giorgio
Abballe
(per "La bella bugiarda")
Costumi
Giovanni La Placa, Enrico Rufini
(per "La bella bugiarda") Montaggio Mario
Morra - Regia Giuliana Berlinguer
Con Tino Buazzelli
(Nero
Wolfe), Paolo Ferrari (Archie Goodwin),
Pupo De Luca
(Fritz Brenner),
Roberto Pistone
(Saul Panzer),
Mario Righetti (Orrie Carter), Gianfranco
Varetto (Fred Durkin)
I tre
episodi di questa terza e ultima stagione, chiudono in bellezza
il ciclo televisivo dedicato a Nero Wolfe. Salvo qualche ritocco alla grafica
dei titoli di testa e coda, non vengono apportate grosse modifiche. Invariate anche le musiche delle sigle, composte e
suonate dal trombettista jazz Nunzio Rotondo. Ed è
un bene: il commento musicale stile 'free jazz' alle inconsuete e a
volte crude immagini di New York, girate in elicottero e dai
finestrini di un'auto in movimento, è azzeccatissimo e molto suggestivo.
Forse l'unica pecca di questa stagione è l'assenza di Renzo Palmer, che con la sua
godibilissima interpretazione del 'fegatoso' ispettore Cramer conferiva una nota
colorata alle dispute con Tino Buazzelli.
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15. La
bella bugiarda (prima puntata)
Dal romanzo "Vicolo
cieco" ("Murder Is
Corny", 1964) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Edoardo Anton
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
7 febbraio 1971 Durata: 50 min.
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Con
Dante Biagioni
(Procuratore Kerr),
Eros Pagni
(Ispettore Duncan),
Attilio Duse
(Sergente Ross),
Attilio Corsini
(Agente Calahan),
Leo Gavero
(Felix),
Valentino Macchi
(Leo), Gianna
Serra
(Susan McLeod),
Mario Carotenuto
(McLeod),
Giacomo Piperno
(Carl Heydt),
Marino Masè
(Peter Jay),
Mario Carra
(Max Maslow)
Questa volta è Archie Goodwin ad avere bisogno di Nero
Wolfe. Viene infatti accusato di avere ucciso in un vicolo
cieco Ken Faber, aiutante della fattoria di McLeod,
fornitore delle migliori pannocchie presenti sul mercato a
numerosi ristoranti e, ovviamente, al cuoco di Wolfe. Faber
si trovava nel vicolo, proprio per consegnare le pannocchie
ad un famoso locale. Goodwin,
assolutamente estraneo ai fatti, è tirato in ballo da Susan, una bellissima modella,
amica di Goodwin e figlia di McLeod. Sono le sue
false dichiarazioni a sfondo passionale, che finiscono per
invischiare l'investigatore, il quale avrebbe ucciso Faber
per gelosia. Susan stessa candidamente confessa ad Archie
di aver dichiarato il falso alla polizia per salvare se
stessa, nella convinzione
che Goodwin se la sarebbe cavata comunque, vista la sua
abilità. Quando l'ispettore Duncan si presenta con un
mandato di arresto per Archie, Nero Wolfe si decide ad
intervenire per salvare il suo assistente, ma questo vuol
dire prima di tutto "sbugiardare" Susan...
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L'amico-nemico poliziotto, soltanto in questo
episodio, è l'ispettore Duncan impersonato dal bravo attore Eros Pagni. A differenza di
Cramer, Duncan non è iracondo e
aggressivo, ma è caratterizzato da una personalità un po'
ingenua e a volte quasi ridicola. In questa serie il trucco, la mimica
facciale di Pagni e la particolare sceneggiatura ci
propongono Duncan come
un personaggio quasi caricaturale. |
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16 16. La bella bugiarda (seconda puntata)
Dal romanzo "Vicolo
cieco" ("Murder Is
Corny", 1964) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Edoardo Anton
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
9 febbraio 1971 Durata: 52 min.
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Con
Giacomo Piperno
(Carl Heydt),
Marino Masè
(Peter Jay),
Mario Carra
(Max Maslow),
Valentino Macchi
(Leo),
Gianna Serra
(Susan McLeod),
Mario Carotenuto
(McLeod),
Leo Gavero
(Felix),
Attilio Duse
(Sergente Ross),
Attilio Corsini
(Agente Calahan),
Giovanni Conforti
(un vecchio),
Andrea Aureli
(Reynolds),
Emilio Cappuccio
(Baxter),
Eros Pagni
(Ispettore Duncan)
La bella bugiarda viene arrestata. Ma chi stava cercando
di coprire, raccontando tutte quelle storie false? Dopo la
dimostrazione dell'innocenza di Archie, è lei la maggiore
indiziata per la polizia. Ma Archie, che vuole bene a
Susan, è certo della sua innocenza. Farà di tutto per aiutarla cercando di far luce
sull'omicidio per proprio conto, ritenendo peraltro
impossibile il coinvolgimento di Wolfe nelle indagini. In
realtà quest'ultimo ha già brillantemente dedotto chi è il
colpevole, grazie ad alcuni strani indizi: una partita di
pannocchie di pessima
qualità, ed un misterioso pacco che gli è stato recapitato e
che contiene un ordigno
pronto ad esplodere. In entrambi i casi la fornitura
proveniva dalla fattoria di McLeod...
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Gli ultimi cinque minuti
della puntata, dopo una trama non particolarmente ricca
di colpi di scena, sono in effetti i più spassosi di
tutto l'episodio, con
l'ispettore Duncan che cerca in ogni modo di carpire
i geniali meccanismi deduttivi di Wolfe, ponendogli un
mucchio di domande alle quali
l'investigatore risponde non risparmiando al poliziotto un'aria seccata.
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17. Sfida al cioccolato (prima
puntata)
Dal romanzo "Scacco al re per Nero Wolfe"
("Gambit", 1962) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Vladimiro Cajoli
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
14 febbraio 1971 Durata: 53 min.
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Con
Micaela Esdra
(Sally Blount),
Mario Bardella
(Bart),
Nicoletta Rizzi
(Mary),
Franco Angrisano
(il cuoco),
Giampiero Albertini
(Ernest Hausman),
Silvia Monelli
(Anna Blount),
Paolo Carlini
(Daniel Kalmus),
Renato Campese
(Morton Farrow),
Attilio Cucari
(Ispettore Cramer)
Mattew Blount, un ricco industriale tessile, viene arrestato
con l'accusa di omicidio del giovane campione di scacchi Paul Gerin, morto avvelenato da una tazza di cioccolato
all'arsenico, durante una partita in simultanea con 12
giocatori del club "Gambit". Tra di essi c'era proprio Mattew
Blount. Il movente ipotizzato: Blount non voleva che Gerin
allacciasse rapporti troppo confidenziali con la figlia
Sally. E' proprio lei che rivolge a Nero Wolfe un accorato
appello perché l'aiuti a salvare il padre dalla sedia
elettrica, smascherando il vero colpevole. La bella
madre di Sally, Anna, e l'avvocato di famiglia Daniel Kalmus
sono decisamente contrari all'affidamento dell'incarico a
Nero Wolfe per motivi apparentemente inspiegabili. Ma
l'investigatore, assaporata la complessità del
caso, accetta la proposta di Sally convinto si tratti di un gambetto, come in una partita a
scacchi, e cioè una mossa che consente sacrificando un bersaglio,
di
colpirne un altro...
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18. Sfida al cioccolato
(seconda
puntata)
Dal romanzo "Scacco al re per Nero Wolfe"
("Gambit", 1962) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Vladimiro Cajoli
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
16 febbraio 1971 Durata: 72 min.
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Con
Renato Campese
(Morton Farrow),
Micaela Esdra
(Sally Blount),
Renato Turi
(Charles Yerkes),
Mario Valgoi
(Victor Avery),
Nicoletta Rizzi
(Mary),
Paolo Carlini
(Daniel Kalmus),
Attilio Cucari
(Ispettore Cramer),
Silvia Monelli
(Anna Blount),
Mario Maranzana
(Mattew Blount),
Giampiero Albertini
(Ernest Hausman),
Mario Laurentino
(Piotti)
Incredibilmente Wolfe commette un errore: sospetta che
Kalmus sia l'omicida, e lo fa tenere sotto stretta
sorveglianza dai suoi fidi aiutanti. Ma sbaglia, e toccherà
proprio a Goodwin, durante un "sopralluogo" in casa
dell'avvocato stesso, scoprirne il cadavere strangolato.
Nuovi elementi utili provengono da un colloquio tra Archie e
Mattew Blount, nel parlatorio del carcere. Inoltre,
analizzando una per una tutte le mosse dei giocatori di
scacchi registrate durante le partite della sera dell'omicidio, Wolfe nota qualcosa di molto
strano. Nero Wolfe si concentra e in soli venti
minuti di solitaria riflessione nel suo studio, risolve
l'enigma. Bisogna a questo punto architettare il modo di incastrare il
colpevole dei due omicidi raccogliendo le prove da fornire alla polizia. Wolfe predispone un piano: Goodwin viene licenziato...
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19 19. Salsicce Mezzanotte
Dal romanzo "Alta cucina" ("Too Many Cook", 1938) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Belisario Randone
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
23 febbraio 1971 Durata: 74 min.
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Con Giuseppe
Mancini (Laszlo), Corrado Annicelli
(Servan), Sandro Merli (Vallenco),
Guido Lazzarini (Mondor), Loris Gizzi
(Blanc), Enrico Osterman (Coyne),
Carlo Bagno (Berin), Adriana Cipriani
(l'annunciatrice), Evelina Gori
(Signora Mondor),
Luciana Scalise (Constance
Berin), Paolo Todisco (Procuratore Tolman),
Halina Zalevska (Dina Laszlo), Tana Li
(Lio Coyne), Gino Maringola (un
inserviente),
Walter Maestosi (Vukcic),
Vittorio Congia (Odell), Gianni Galavotti
(Ligget),
Maria Monti (Dottoressa
Keith)
Celeberrimi maestri di cucina provenienti da tutto il
mondo si incontrano per una gara
di alta gastronomia alla quale è invitato anche Nero Wolfe,
grazie alle sue riconosciute competenze nel campo. La gara
consiste nell'indovinare gli ingredienti della nota
salsa "printemps" con un solo assaggio. I
concorrenti si susseguono uno
alla volta in una stanzetta isolata dove, al cospetto di Laszlo, famoso cuoco
e giudice di gara, procedono all'assaggio. Quando viene il
turno di Wolfe, questi scopre che Laszlo è stato ucciso con un
coltello piantato nella schiena. Il procuratore Tolman,
presente al ricevimento, apre immediatamente le
indagini, ma è scontato che tocchi a Nero Wolfe prendere in pugno
la situazione. Durante le indagini, Wolfe sarà addirittura
ferito al volto da un colpo di pistola, nel disperato
tentativo dell'assassino di fermarlo prima di essere
scoperto. Il colpevole sarà smascherato grazie
ad una attenta analisi delle parole pronunciate dai
sospettati e ad una piccola messinscena...
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