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STAGIONE 2
(1970)
Una produzione RAI
Radiotelevisione Italiana Musiche dei titoli Nunzio Rotondo -
Commento musicale elettronico Romolo Grano Scene Emilio
Voglino - Arredamento Giorgio Pantaleone Costumi Enrico
Rufini - Luci Giorgio
Abballe Montaggio Mario
Morra - Regia Giuliana Berlinguer
Con Tino Buazzelli
(Nero
Wolfe), Paolo Ferrari (Archie Goodwin),
Pupo De Luca
(Fritz Brenner),
Roberto Pistone
(Saul Panzer),
Mario Righetti (Orrie Carter),Gianfranco
Varetto (Fred Durkin)
La seconda stagione propone un solo episodio, trasmesso
sempre in due puntate. Non vi sono grosse differenze rispetto alla stagione
precedente. Il cast, da qui in avanti, si impoverisce della presenza di
Renzo Palmer nei panni dell'ispettore Cramer, che lascia in effetti un piccolo
vuoto che sarà più evidente nella terza stagione.
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13 |
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13.
La casa degli attori (prima puntata)
Dal romanzo
"Dollari matti" ("Counterfeit
for murder", 1962) di Rex Stout
Adattamento televisivo:
Giuliana Berlinguer
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il 3 gennaio 1970. Durata: 57
min.
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Con
Giusi Raspani Dandolo
(Hattie Annis),
Agla Marsili
(Tammy Baxter),
Ruggero De Daninos
(Albert Leach),
Giorgio Piazza
(Raymond Dell),
Daniela Surina
(Martha Kirk),
Roberto Paoletti
(Sergente Vine),
Attilio Corsini
(Agente Callahan),
Paolo Graziosi
(Noël Ferris),
Corrado Olmi
(Clift)
Hattie
Annis è una donna di animo generoso; affitta le camere
della sua grande casa ai giovani attori, o a quelli
squattrinati e poco famosi. Se non viene pagata, non
pretende nulla, insomma una moderna "mecenate". La sua
mente, come sostiene lei, è un po' lenta e confusionaria, ma
non la si può considerare una matta. Goodwin la trova molto
simpatica e convince Nero Wolfe a riceverla per occuparsi
del caso che ha da proporgli: cosa ci faceva un pacco di
banconote false dietro una libreria del salotto di casa sua?
Chi, tra i suoi affittuari, lo ha nascosto in quel posto?
Hattie incarica Wolfe di scoprirlo. Anche il Dipartimento
del Tesoro, con i suoi T-men, è sulle tracce dei falsari e
tiene sotto controllo la casa di Hattie. Evidentemente si
tratta di un caso scottante… Per di più, durante un
sopralluogo nel salotto della casa di Hattie, Archie fa una
macabra scoperta: il cadavere di Tammy Baxter, giovane e
bella attrice ospite della casa, con un coltello da cucina
piantato nella schiena. Entra in scena la squadra omicidi…
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14. La casa degli attori (seconda puntata)
Dal romanzo
"Dollari matti" ("Counterfeit
for murder", 1962) di Rex Stout
Adattamento televisivo:
Giuliana Berlinguer
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
4 gennaio 1970. Durata: 60 min.
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Con
Giorgio Piazza
(Raymond Dell),
Daniela Surina
(Martha Kirk),
Paolo Graziosi
(Noël Ferris),
Adriano Amidei Migliano
(Paul Hannah),
Attilio Corsini
(Agente Callahan),
Roberto Paoletti
(Sergente Vine),
Francesco Gerbasio
(un medico),
Lorenzo Terzon
(un agente),
Giuseppe Scarcella
(Agente della scientifica),
Corrado Olmi
(Clift),
Ruggero De Daninos
(Albert Leach),
Giusi Raspani Dandolo
(Hattie Annis),
Gianni Di Benedetto
(Avvocato Parker),
Enrico D'Amato
(Procuratore Skinner),
Ennio Maiani
(un tipografo),
Bruno Biasibetti
(il portiere della tipografia)
Hattie
Annis,
spaventata dall’irruzione della polizia, si barrica nella
sua stanza. Solo con la forza gli agenti riusciranno a
condurla alla centrale per interrogarla. Nel frattempo Goodwin scopre che Tammy
Baxter era in realtà un agente del
Dipartimento del Tesoro, infiltratasi in casa di Hattie per
smascherare un giro di falsari. Nero Wolfe orienta i suoi
sospetti sugli abitanti della casa, che continuano a
comportarsi in maniera strana e diffidente. La
ricostruzione meticolosa dei movimenti di ciascuno di loro
sarà la chiave per risolvere il mistero: i bravi e generosi aiutanti
di Nero Wolfe, Panzer, Carter e Durkin,
riusciranno ad individuare ed irrompere nel covo dei falsari,
arrestando tutta la banda.
Contemporaneamente, dopo aver convocato tutti i sospettati
nella serra delle orchidee, Nero Wolfe smaschererà il
colpevole dell’omicidio, consegnandolo alla giustizia...
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Si tratta di un episodio tra i meno
brillanti di tutta la serie: la sceneggiatura è frettolosa;
il corso degli eventi, così come le scene conclusive,
appaiono un po' statiche e senza grossi colpi di scena,
soprattutto se rapportate al romanzo originale e agli
episodi precedenti. Per contro è divertente l'interpretazione
di Giusi Raspani
Dandolo nella parte di Hattie Annis. |
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