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STAGIONE 1 (1969)
Una
produzione RAI Radiotelevisione Italiana
Musiche dei titoli Nunzio Rotondo - Commento musicale elettronico
Romolo Grano Scene
Giorgio Aragno, Sergio Palmieri
(per "Il pesce più grosso" e "Il
patto dei sei")
Arredamento
Giorgio Pantaleone - Luci Giorgio Abballe
Costumi Maria Teresa Palleri Stella, Enrico Rufini
(per "Circuito chiuso" e "Per la fama
di Cesare")
Montaggio Mario Morra - Regia
Giuliana Berlinguer
Con
Tino Buazzelli (Nero
Wolfe), Paolo Ferrari (Archie Goodwin), Pupo De Luca
(Fritz Brenner),
Renzo Palmer (Ispettore Cramer), Roberto Pistone
(Saul Panzer),
Mario Righetti (Orrie Carter), Gianfranco
Varetto (Fred Durkin)
Molti
episodi della serie si discostano dai romanzi di Rex Stout, soprattutto per l'ambientazione
temporale, posticipata agli anni in cui gli episodi sono stati girati.
Inoltre nella serie televisiva non vi è traccia di Theodore Horstmann,
l'assistente di Wolfe alla cura delle orchidee. Il suo ruolo è
ricoperto dal tuttofare Fritz Brenner, che invece nei romanzi si dedica
esclusivamente alla cucina. Un ultimo dettaglio da notare è che nei
libri di Stout il nome di uno dei detectives che aiutano
Wolfe è Orrie Cather, e non Carter come appare invece (forse per
errore?) nei titoli di testa. Le scene degli interni sono girate in forma
teatrale, magistralmente dirette da Giuliana Berlinguer. Poiché tutti
gli episodi sono stati suddivisi e trasmessi in due parti, prima
dell'inizio della seconda parte è Archie Goodwin che, dal suo
studio, si rivolge ai telespettatori e riassume in cinque minuti il
contenuto della puntata precedente.
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1.
Veleno in sartoria (prima puntata)
Dal romanzo
"La scatola rossa" ("The Red
Box", 1937) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Belisario Randone
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
21 febbraio 1969 Durata: 56 min.
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Con
Carla
Gravina (Helen Frost), Marisa Bartoli
(Thelma Mitchell),
Cecilia Todeschini (Molly
Lauck), Andrea Lala (Lew Frost), Aroldo
Tieri (Boyden Mac Nair),
Barbara Landi
(Signora Lamont), Raffaele Giangrande (Dudley
Frost),
Marina Berti (Callie Frost),
Massimo Serato (Claude Gebert), Franco Odoardi
(Agente Pat),
Tullio Valli (Sergente Muffin),
Oscar Andreani (Beniamino Beach)
Molly Lauck,
indossatrice in una importante sartoria di proprietà di Boyden McNair a Manhattan, muore dopo aver mangiato un
confetto avvelenato, scelto da una scatola di dolci
probabilmente non destinata a lei. Lew Frost, cugino di
Helen Frost che lavora come indossatrice nello stesso
atelier, è convinto che il confetto fosse destinato proprio
ad Helen, che tra non molto erediterà un grosso patrimonio,
e cerca in tutti i modi di persuadere Nero Wolfe a chiarire
il mistero. Solo attraverso l’espediente, suggerito da
Goodwin, di una petizione firmata dai più importanti
coltivatori di orchidee degli Stati Uniti, Lew riesce
convincere Nero Wolfe ad occuparsi del caso, e a recarsi
addirittura di persona alla sartoria per avviare le
indagini. Quando anche Boyden Mac Nair, proprio nello studio dell’incredulo Nero
Wolfe, muore avvelenato da una compressa contro il mal di
testa, il mistero si complica ulteriormente. Mac Nair, in punto di morte, sussurra a Wolfe e
Goodwin strane parole, alludendo ad una fantomatica scatola
di velluto rosso, all’interno della quale si troverebbe la
soluzione dell’enigma…
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Già in questo primo episodio si ode il
noto scricchiolio
delle
scarpe di Nero Wolfe, un suono che veniva
generato da un primordiale sintetizzatore,
utilizzato per i commenti sonori dal musicista Romolo Grano. |
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2 2.
Veleno in sartoria (seconda puntata)
Dal romanzo
"La scatola rossa" ("The Red
Box", 1937) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Belisario Randone
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
28 febbraio 1969 Durata: 67 min.
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Con
Carla
Gravina (Helen Frost), Andrea Lala (Lew
Frost),
Marina Berti (Callie Frost),
Raffaele Giangrande (Dudley Frost), Massimo Serato
(Claude Gebert),
Franco Odoardi (Agente Pat),
Tullio Valli (Serg. Muffin), Gabriele
Polverosi (Ten. Rowcliff)
Dopo la morte di
Mac Nair, si susseguono frenetici
i colloqui con l’ispettore Cramer della squadra omicidi
della Polizia di New York, convinto che Nero Wolfe abbia già in mano la soluzione del caso, e con
i componenti della famiglia Frost: Callie, la madre di Helen, Dudley,
suo zio e tutore del suo patrimonio fino
alla maggiore età, ed il fascinoso Claude Gebert, che si
spaccia per fidanzato della giovane ereditiera. Anche Gebert,
però, viene assassinato, forse perché a conoscenza di
qualche particolare importante sulla vicenda. Wolfe è sicuro
di sapere chi è il colpevole, ma è anche convinto che solo
il ritrovamento della scatola di velluto rosso, di cui
immagina il contenuto, può fornirgli le prove che
inchioderanno l’assassino. Alla fine, grazie ad un astuto
espediente, il colpevole viene smascherato e consegnato
all’ispettore Cramer, la cui reputazione è stata ancora una
volta salvata dall’arguzia di Nero Wolfe...
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3 3.
Circuito chiuso
(prima puntata)
Dal romanzo
"Nero Wolfe sotto il torchio"
("If Death ever Slept", 1957)
di Rex Stout
Adattamento televisivo
Margherita Cattaneo
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
7 marzo 1969 Durata: 55 min.
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Con
Mario Pisu (Otis Jarrell), Giancarlo Fantini
(maggiordomo), Marzia Ubaldi (Trella
Jarrell),
Romina Power (Lois Jarrell),
Umberto D'Orsi (Roger Foote), Pier Luigi Zollo
(Wyman Jarrell),
Barbara Valmorin (Nora
Kent), Luciano Tacconi (Brigham),
Laura Tavanti (Susan Jarrell),
Germano Longo
(Jim Eber), Vittorio Zizzari (l'agente di Horland)
Otis Jarrell è un
facoltoso uomo d’affari, che nel corso degli anni ha
accumulato un colossale impero finanziario; ma ultimamente
la concorrenza sembra abbia conosciuto in anticipo le sue
intenzioni, riuscendo a soffiargli un affare importante.
Jarrell, convinto che il suo segretario e sua nuora Susan
stiano passando preziose informazioni ai rivali, licenzia il
primo e chiede a Nero Wolfe di procurare le prove in grado
di smascherare la seconda, offrendo a tal scopo un compenso
vertiginoso. Toccherà pertanto a Goodwin trasferirsi sotto
mentite spoglie nella dimora-azienda dei Jarrell,
spacciandosi per il nuovo segretario. Il caso si complica
quando dallo studio di Jarrell qualcuno riesce a sottrarre
una pistola, eludendo il sistema di sorveglianza a circuito
chiuso, ed ancor di più quando, con una pistola dello stesso
calibro di quella sottratta, viene ucciso Jim Eber, il
segretario di Jarrell da poco licenziato. Wolfe, tenuto
costantemente informato sui fatti da Archie Goodwin, convoca
tutti nel suo studio…
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4 4.
Circuito chiuso
(seconda puntata)
Dal romanzo
"Nero Wolfe sotto il torchio"
("If Death ever Slept", 1957)
di Rex Stout
Adattamento televisivo
Margherita Cattaneo
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
14 marzo 1969 Durata: 67 min.
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Con
Mario Pisu (Otis Jarrell), Giancarlo Fantini
(il maggiordomo),
Marzia Ubaldi (Trella
Jarrell), Romina Power (Lois Jarrell),
Umberto D'Orsi (Roger Foote),
Pier Luigi Zollo
(Wyman Jarrell), Barbara Valmorin (Nora
Kent), Luciano Tacconi (Brigham),
Laura Tavanti (Susan Jarrell), Tino Schirinzi
(il procuratore), Giancarlo Bonuglia (lo
stalliere),
Emilio Marchesini (la guardia civica),
Alfredo Dari (il carrozziere),
Margherita Simoni
(l'assistente di Doll Bonner), Vittoria Dal Verme
(Doll Bonner)
Sull’omicidio di
Jim Eber indaga anche l’ispettore Cramer, che non si spiega
la presenza di Goodwin in casa Jarrell già prima che il
delitto fosse commesso, e chiede spiegazioni a Nero Wolfe.
Nel frattempo viene rinvenuto un altro cadavere; si tratta
dell’amico-rivale in affari di Jarrell, Corey Brigham,
assassinato con un colpo di pistola al cuore. L'omicidio è
stato compiuto con la stessa “calibro 7,65”. E’ necessario a
questo punto ritrovare l’arma del delitto, e Nero Wolfe
sguinzaglia per la città tutti i suoi assistenti: Orrie
Carter, Saul Panzer, Fred Durkin, Doll Bonner e lo stesso
Goodwin si producono in meticolose ricerche della pistola
nei luoghi che Wolfe ha loro indicato. Alla fine, con la
consueta teatralità inscenata davanti a tutti i sospetti
convocati nel suo studio, Nero Wolfe costringerà l’assassino a
confessare...
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5 5. Per
la fama di Cesare
(prima puntata)
Dal romanzo
"La guardia al toro" ("Some Buried Caesar", 1939) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Edoardo Anton
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
21 marzo 1969 Durata: 57 min.
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Con
Antonio Rais (Dave), Gabriella Pallotta
(Lily Rowan), Aldo Giuffrè (Thomas Pratt),
Umberto Ceriani (Jimmy), Amos Davoli
(Daniel Benneth),
Franco Sportelli (Mac Millan),
Silvio Spaccesi (Cullen), Giorgio
Favretto (Clyde Osgood), Nicoletta Languasco
(Nancy), Ezio Marano (Howard Bronson), Carlo Landa (l'agente), Lucio
Rama (Frederick Osgood),
Luigi Montini
(Procuratore Waddell), Antonio Meschini
(Sceriffo Darth), Vittorio Duse (Dick)
Nero Wolfe e Goodwin
sono diretti a Crowfield, un villaggio agricolo dove ha
luogo una fiera alla quale l'investigatore è invitato come
espositore di orchidee. Una foratura della Rolls Royce li
costringe ad una sosta forzata presso la fattoria di Thomas
Pratt, dove fanno conoscenza con Cesare, un poderoso toro da
allevamento. Pratt confida a Wolfe che Cesare è destinato
alla macellazione per rifornire un mega-barbecue, che
dovrebbe garantire alla sua catena di ristoranti un discreto
ritorno pubblicitario. Gli allevatori del posto sono invece
contrari all’uccisione del toro e e fanno di tutto per
dissuadere Pratt. Clyde Osgood, figlio di un acerrimo nemico
di Pratt, lo sfida ad una scommessa: Clyde è
certo che Pratt non riuscirà nel suo intento. Wolfe assiste
alla scommessa con un certo interesse. Quella stessa notte
il corpo senza vita di Clyde
viene trovato nel recinto di Cesare, apparentemente
ucciso dal toro. In realtà Wolfe nota alcuni elementi che
fanno supporre che Clyde sia stato assassinato, e comincia
ad indagare. Intanto il povero Cesare, si ammala e muore di
carbonchio. Tragica fatalità, o qualcuno ha la necessità di
far sparire al più presto la povera bestia?...
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In questo episodio Archie Goodwin fa
la conoscenza di Lily Rowan, nipote di Thomas Pratt. Nei
romanzi di Stout, il rapporto tra Lily e Archie è
destinato a protrarsi nel tempo, come legame sincero e
duraturo. |
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6 6. Per
la fama di Cesare
(seconda puntata)
Dal romanzo
"La guardia al toro" ("Some Buried Caesar", 1939) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Edoardo Anton
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
28 marzo 1969 Durata: 60 min.
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Con
Nicoletta Languasco
(Nancy),
Umberto Ceriani
(Jimmy),
Vittorio Duse
(Dick),
Gabriella Pallotta
(Lily Rowan),
Antonio Rais
(Dave),
Ezio Marano
(Howard Bronson),
Franco Sportelli
(Mac Millan),
Luigi Montini
(Procuratore Waddell),
Silvio Spaccesi
(Cullen),
Antonio Meschini
(Sceriffo Darth),
Amos Davoli
(Daniel Benneth),
Aldo Giuffrè
(Thomas Pratt),
Lucio Rama
(Frederick Osgood)
e con
Jole Cappellini, Marisa Piergiovanni, Attilio Dottesio, Ezio Rossi,
Erminio Spalla, Antonello Pischedda
Nero Wolfe è
convinto che solo la conoscenza del movente può condurre
all’assassino, e certamente il movente è legato alla
scommessa su Cesare che il povero Clyde era così sicuro di
poter vincere. Spunta intanto un tipo poco raccomandabile, Howard
Bronson, creditore di una ingente somma nei confronti di Clyde
e fortemente sospettato di essere l’omicida. Ma anche Bronson viene ucciso da un colpo di forcone e Goodwin
arrestato perché indiziato per questo delitto. Solo
una geniale intuizione di Wolfe, ed una visita notturna
agli archivi della cooperativa degli allevatori,
permetteranno all’investigatore di venire a capo della
faccenda...
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7 7. Il
pesce più grosso
(prima puntata)
Dal romanzo
"Nero Wolfe contro l'FBI"
("The Doorbell Rang", 1965) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Edoardo Anton
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 l'11
aprile 1969 Durata: 79 min.
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Con
Paola
Borboni (Signora Bruner), Silvia Monelli
(Signorina Dacos),
Adolfo Geri (Dottor
Wolmer), Eliana D'Alessio (la cameriera
d'albergo),
Lia Angeleri (Signorina Althaus),
Maria Teresa Vianello (Miriam Hinckley),
Enrico Luzi (Quayle), Ugo Pagliai (Arthur
Yarmack), Giorgio Bonora (il primo G-man),
Cesare Gelli (il secondo G-man), Laura Faina
(una donna),
Evar Maran (Franck Odell)
L’anziana Signora Bruner, ricca imprenditrice, si rivolge
a Nero Wolfe perché si occupi del suo problema: liberarsi
dell’assillo dell’FBI, per la cui soluzione è
disposta a pagare una cifra astronomica.
Tutto è iniziato in seguito alla distribuzione di qualche
migliaio di copie di una
pubblicazione letteraria avente come tema i metodi "poco
ortodossi" usati dagli agenti federali; la Bruner si è
decisa ad acquistare le copie del libro e spedirle a
personaggi influenti, spinta da un suo ideale, e soprattutto
da un episodio
piuttosto misterioso verificatosi alcuni giorni prima: l’omicidio di un giornalista, Morris
Althaus, che stava conducendo un reportage proprio sull’FBI. Nel
momento stesso in cui Wolfe accetta l’incarico, anche la sua
abitazione viene messa sotto osservazione dai G-men, e come Goodwin teme,
invasa da microspie. Inizia pertanto un divertente duello
tra la squadra di Nero Wolfe e l'FBI...
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Alcune considerazioni di Goodwin
circa le 'avveniristiche' tecnologie usate nello spionaggio, come ad
esempio le dimensioni ridotte di un
microfono, oggi fanno sorridere. In realtà va tenuta
presente la data di pubblicazione del romanzo.
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Silvia Monelli, che interpreta la
signorina Dacos, tornerà nella terza stagione
nell'episodio
"Sfida al cioccolato"
(17/18) nella parte di Anna Blount
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8 8.
Il pesce più grosso
(seconda puntata)
Dal romanzo
"Nero Wolfe contro l'FBI"
("The Doorbell Rang", 1965) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Edoardo Anton
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
18 aprile 1969 Durata: 71 min.
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Con
Silvia Monelli
(Signorina Dacos),
Antonio La Raina
(il primo camionista),
Paolo Lombardi
(il secondo camionista),
Simone Mattioli
(Kirby),
Bruno Smith
(Jarvis),
Giorgio Bonora
(il primo G-man),
Cesare Gelli
(il secondo G-man),
Arnaldo Bagnasco
(Agente Bill),
Fernando Cajati
(Wragg),
Paola Borboni
(Signora Bruner)
Per liberare se stesso e la Signora Bruner
dall'assillo dei federali, Wolfe deve far luce sull'omicidio
Althaus, che la polizia ha prematuramente archiviato. E'
stato veramente un delitto compiuto da agenti federali? Per
quale motivo l'ispettore Cramer è stato invitato proprio
dall'FBI ad archiviare il caso? Archie Goodwin e gli altri
investigatori della sua squadra daranno il meglio di loro
stessi per scoprirlo, evitando i pedinamenti e reperendo
preziose informazioni. Wolfe, come sempre, dirige le
operazioni dalla sua scrivania. Grazie alle consuete geniali
deduzioni, l'investigatore riesce a chiarire il caso
Althaus. A questo punto non rimane che architettare il modo per
potersi definitivamente liberare dell'FBI...
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In entrambe le puntate di questo
episodio sono apprezzabili le performances di Pupo De Luca
come pianista, percussionista, fisarmonicista e persino
trombettista, rigorosamente in presa diretta, e realmente
effettuate dall'attore senza play-back: una vera chicca.
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9 9. Un
incidente di caccia
(prima puntata)
Dal romanzo
"Tre sorelle nei guai" ("Where
There's A Will", 1940) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Vladimiro Cajoli
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
13 luglio 1969 Durata: 53 min.
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Con
Paola Mannoni
(Mary),
Gianna Piaz
(Clotilde),
Esmeralda Ruspoli
(Amelia),
Antonio Pierfederici
(Glenn Prescott),
Mariolina Bovo
(Diana Karn),
Edmonda Aldini
(Daisy Hawthorne),
Pierpaola Bucchi
(Sara Dunn),
Enzo Garinei
(Procuratore Mandelbauer),
Renato De Carmine
(Eugenio Davis)
Dopo la morte
del ricco imprenditore Nöel Hawthorne, l’avvocato Prescott,
amico di famiglia, dà lettura del testamento alle sorelle ed
alla moglie del defunto. Con grande sorpresa, tutto il
patrimonio viene lasciato all’ultima "amica" di Nöel, Diana
Karn. Ciò fa infuriare la vedova Daisy, che vuole gettare
sulla famiglia un clamoroso scandalo. Cosa che non è gradita
alle tre sorelle, le quali vogliono invece cercare un
"accomodamento" economico con la Karn. Si rivolgono pertanto
a Wolfe per chiedere il suo aiuto con un incarico formale.
Wolfe, di sicuro non avrebbe mai accettato, se non fosse per
due particolari accattivanti: la morte di Nöel non è infatti
dovuta ad un tragico incidente di caccia, così come
inizialmente ipotizzato, ma ad un omicidio; inoltre i
rapporti tra Nöel ed il cognato, influente uomo politico,
sembra fossero incrinati a causa di una vicenda poco chiara
di speculazioni in Argentina…
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10 10.
Un incidente di caccia
(seconda puntata)
Dal romanzo
"Tre sorelle nei guai" ("Where There's A Will", 1940) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Vladimiro Cajoli
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
15 luglio 1969 Durata: 63 min.
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Con
Gilberto Mazzi
(James),
Pierpaola Bucchi
(Sara Dunn),
Esmeralda Ruspoli
(Amelia),
Edmonda Aldini
(Daisy Hawthorne),
Claudio Gora
(John Charles Dunn),
Paola Mannoni
(Mary),
Mariolina Bovo
(Diana Karn),
Renato De Carmine
(Eugenio Davis),
Antonio Pierfederici
(Glenn Prescott),
Gianna Piaz
(Clotilde)
Wolfe vuole
sapere di più sulla vicenda dell’Argentina e sulla dinamica
dell’omicidio. Vi può essere un nesso tra le due cose?
Comincia ad interrogare uno ad uno tutti i sospetti, a
cominciare dalla vedova Daisy, che gira con il volto coperto
da un lugubre velo, come un fantasma; si dice che sia stata
sfigurata alcuni anni prima da un colpo di fucile partito
accidentalmente al marito durante una battuta di caccia. La
storia si arricchisce improvvisamente di colpi di scena:
innanzitutto viene accertato che Daisy non ha il volto
sfigurato, poi si scopre nella casa di quest’ultima il
cadavere di Diana Karn, morta strangolata. Nero Wolfe
riuscirà a far luce sul caso grazie a due dettagli quasi
insignificanti: un fiordaliso appassito ed una strana erba
selvatica di brughiera…
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11 11.
Il patto dei sei
(prima puntata)
Dal romanzo
"Sei per uno" ("The Rubber
Band", 1936) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Giuliana Berlinguer
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il
27 luglio 1969 Durata: 76 min.
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Con
Vittorio Sanipoli
(Anthony Perry),
Augusto Mastrantoni
(Harlan Scovil),
Elsa Polverosi
(Signorina Barish),
Carmen Scarpitta
(Claire Fox),
Edoardo Toniolo
(Ramsey Muir),
Cristina Mascitelli
(Hilda Lindquist),
Loris Gafforio
(Mike Walsh),
Sergio Reggi
(Serg. Stebbins),
Gabriele Polverosi
(Ten. Rowcliff),
Arnaldo Bagnasco
(Agente Bill),
Enrico Lazzareschi
(Francis Horrocks)
Due casi
apparentemente non correlati, che tuttavia riguardano la
stessa persona, si presentano contemporaneamente a Nero
Wolfe. La persona in questione è la bella Claire Fox,
impiegata alla Compagnia Mercantile, di cui è presidente
Anthony Perry. E’ proprio lui a chiedere all’investigatore
di occuparsi di un furto di una discreta somma sparita dal
cassetto della scrivania del vice presidente della
Compagnia. Gli indizi di colpevolezza portano proprio a Claire Fox. Poche ore dopo, la stessa Claire si presenta
nell’ufficio di Wolfe insieme ad altre persone, e gli
racconta una storia risalente a più di cinquant’anni prima:
un patto tra sei persone. Uno di loro, condannato
sommariamente a morte, aveva promesso agli altri di dividere
la metà del suo ingente patrimonio in cambio del loro aiuto
a salvargli la vita. Una volta fuggito, di lui non si è
saputo più nulla. Dopo molti anni, Claire, figlia di uno dei
sei, è convinta di avere individuato colui che dovrà
mantenere il patto: si tratta di Lord Clivers, influente
uomo politico del momento. Ma che relazione c’è tra il patto
dei sei ed il furto alla Compagnia Mercantile? Mentre Nero
Wolfe è preso dalle sue deduzioni, giunge inatteso un colpo
di scena: il vecchio Scovil, uno dei sei, viene ucciso a
colpi di pistola in piena Manhattan, proprio mentre sta andando
all’appuntamento con Nero Wolfe...
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12 12.
Il patto dei sei
(seconda puntata)
Dal romanzo
"Sei per uno" ("The Rubber
Band", 1936) di Rex Stout
Adattamento televisivo
Giuliana Berlinguer
Trasmesso per la prima volta su RAI 1 il 3 agosto 1969. Durata: 80
min.
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Con
Gabriele Polverosi
(Tenente Rowcliff),
Arnaldo Bagnasco
(Agente Bill),
Sergio Reggi
(Sergente Stebbins),
Enrico Lazzareschi
(Francis Horrocks),
Loris Gafforio
(Mike Walsh),
Carmen Scarpitta
(Claire Fox),
Edoardo Toniolo
(Ramsey Muir),
Gastone Bartolucci
(Lord Clivers),
Vittorio Sanipoli
(Anthony Perry),
Gianni Bonagura
(Procuratore Skinner),
Cristina Mascitelli
(Hilda Lindquist)
La polizia
sta conducendo le indagini sul furto alla Compagnia
Mercantile. La refurtiva è stata recuperata nell’abitacolo
dell’auto di Claire Fox: era lei la ladra, o qualcuno ha
inscenato il fatto per incastrarla? Wolfe propende per
questa seconda ipotesi, ed offre a Claire asilo e un
singolare nascondiglio in casa sua, sfidando
l’ispettore Cramer e i suoi uomini. L’investigatore riceve
Lord Clivers e lo ascolta sulla vicenda del
patto. Clivers asserisce di aver già saldato il suo debito
molti anni prima, con uno dei sei, Coleman; sottopone a
Wolfe la ricevuta del pagamento controfirmata da tutti gli
interessati. Il mistero si infittisce allorché viene
compiuto un secondo omicidio ai danni di un altro dei sei,
Mike Walsh, che con Claire e gli altri pretendeva il
risarcimento da Clivers. In tutta la vicenda manca solo
Coleman, del quale nessuno ha più avuto notizie: che sia lui
l’omicida? E quale sarà ora la sua identità? Nero Wolfe ha
già qualche sospetto…
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