I PERSONAGGI
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Giulio Brogi è
JEAN DELAFOY
Dopo l'incidente che costringe i medici a sottoporlo
al primo trapianto del cervello della storia
della medicina, il coraggioso pilota di
auto da corsa non sarà più lo stesso. La sua mente,
attraversata da strani e confusi pensieri, lo induce ad
agire in modo imprevedibile e innaturale.
Una volta venuto a conoscenza
dell'intervento chirurgico subìto, Jean
ne resterà sconvolto, al punto da attraversare una crisi esistenziale
profonda e angosciosa,
rifiutando la sua nuova identità. |
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Mariella Zanetti è NICOLE DELAFOY
Innamorata moglie di Jean, non gli
ha mai rivelato la sua avversione per le corse d’auto,
presagendo forse il tragico evento che cambierà radicalmente la
vita di entrambi. Nonostante la cieca
devozione al marito e la costante presenza al suo fianco dopo
l’incidente, sembra tuttavia incapace di farsi accettare da lui
come prima. Ma la sua forte
determinazione a difendere con ogni mezzo la felicità e l’amore
di un tempo, sarà risolutiva nella fase più critica della
vicenda.
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Sergio Rossi è IL PROFESSOR
DUVAL
Brillante accademico, Duval è il
primo neurochirurgo ad effettuare con successo un trapianto del
cervello su un essere umano. Non è mosso da interessi o
ambizioni personali, ma esclusivamente da amore per la scienza e
per il miglioramento dell'esistenza umana.
Nonostante le opinioni contrastanti manifestate da una parte del mondo scientifico,
Duval porta a compimento il suo
obiettivo ambizioso, dimostrandone concretamente, e con pieno
successo tecnico, la fattibilità. Sarà ciò che avverrà dopo,
tragico ed imponderabile, a mettere in discussione
le sue brillanti intuizioni scientifiche, rischiando di oscurarne la fama.
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Nicoletta Rizzi è LA DOTTORESSA MAYER
Stretta e fidata collaboratrice del professor
Duval, ha contribuito in maniera
decisiva al lungo e faticoso studio sul trapianto di
cervello. Quando finalmente si presenta l'occasione di
poterlo effettuare su un essere
umano, la Dottoressa Mayer viene
assalita da una serie di dubbi e perplessità di natura
etica, temendo le complicazioni legate al recupero psichico di
un uomo a cui sono state totalmente azzerate la mente e la
personalità. A convincerla saranno l'amore per la scienza, la
passione per il proprio lavoro e l'opera
persuasiva operata da Duval e
dagli altri medici della sua équipe. |
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Laura Belli è MARIANNE LAFORET
«Non c’è niente di innocente in lei». Con queste parole
Daniel Lucas, ex amante di
Marianne
Laforet, la descrive alla madre prima di essere
giustiziato. E in effetti la
bella Marianne è una donna
diabolica, che sembra trarre gratificazione dal dominio
esercitato sui suoi amanti, resi schiavi della droga che
essa stessa procura loro. Il circo dove Marianne lavora,
altro non è
che il covo di una banda di delinquenti molto bene
organizzati. Il loro capo
è un criminale senza scrupoli che si serve dell’affascinante
ragazza per adescare uomini ricchi e famosi. |
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Walter Maestosi è
L'AVVOCATO LEVY-MARCHAND
L'avvocato Levy-Marchand è, con
Nicole
Delafoy, l'unica persona che crede ciecamente
nell'innocenza di Jean,
nonostante tutti gli indizi e le evidenze siano a lui
avverse. Nel corso dei dibattimenti processuali l'avvocato
cerca con ogni mezzo di dimostrare la non colpevolezza
dell'imputato, fino al tentativo di screditare le teorie
scientifiche del professor Duval e
dimostrare la vulnerabilità psichica di Jean, vittima a suo
dire di una scienza cinica e spietata. Nella sua
appassionata ricerca della verità, l’avvocato ha il merito
di intuire, per primo, i veri motivi che hanno reso Jean un
assassino. |
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Regina Bianchi è LA MADRE DI
DANIEL LUCAS
La perdita di un figlio è una prova troppo dura da
sopportare per una madre, tanto più se a causarla è la
fredda lama di una ghigliottina. Madame Lucas non sa farsene
una ragione e la sua vita si trascina in un susseguirsi di
forti emozioni: rabbia, disperazione, desiderio di vendetta
e paura della solitudine. In questo turbinio di sentimenti,
Marianne diviene il vero scopo
della sua vita: da quando ha saputo che è lei la causa della
morte di Daniel, vederla, seguirla, controllarla a distanza
diventa per lei un'ossessione. Neppure la tragica vicenda di
Jean, che colpirà così duramente
l’altra sua figlia, Nicole, sembra
turbare la sua mente, ormai persa in un mondo distante dalla
realtà.
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Ugo Cardea è
PHILIPPE
Philippe
è
un collega, ma anche grande amico di
Jean. Lavorano nella stessa
squadra, condividono gli stessi obiettivi in corsa, anche se
Philippe mostra di essere
psicologicamente più fragile. Forse per questo, Philippe cade nella
micidiale trappola delle sigarette drogate di
Marianne, diventata la sua
amante dopo la morte di Daniel. Jean
sembra intuire le debolezze dell’amico,
e si sobbarca anche parte del suo lavoro, fino a
pagarne a caro prezzo le conseguenze. Ritenendosi in qualche
modo responsabile dell’incidente di Jean,
Philippe diverrà preda di un
profondo senso di colpa che non gli darà pace.
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