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LE PUNTATE
(1965)
Una
produzione Société Nouvelle Pathé-Cinéma e O.R.T.F. Da un
romanzo di Arthur Bernède - Sceneggiatura di Jacques Armand
e Claude Barma Scene di Maurice Valay - Fotografia di
Jacques Lemare - Musiche di
Antoine Duhamel Direttore di produzione Robert Paillardon -
Montaggio Marcelle Lioret - Regia
Claude Barma
Con Yves Rénier
(André Bellegarde), Juliette Gréco (Luciana/Stéphanie
Borel), René Dary (Commissario Ménardier),
Christine Delaroche (Colette Ménardier), François
Chaumette (Boris Williams), Sylvie (Lady Hodwin),
Jacky Calatayud (il
bambino),
George Staquet (Folco)
Nelle diverse trasmissioni che si sono succedute nel corso degli anni, la suddivisione della serie è stata modificata più
volte, soprattutto per esigenze di palinsesto televisivo. Quella
riportata di
seguito coincide con la suddivisione operata dallo stesso regista, Claude Barma, in occasione della prima messa in onda sul
primo canale della tv francese, nel 1965: quattro episodi titolati, della
durata di circa 70 minuti ciascuno. Barma dovette apportare alcune
modifiche ed alcuni tagli alla sceneggiatura, poiché l’opera integrale
avrebbe dovuto prevedere 13 episodi, ciascuno di durata pari a circa 25
minuti; la suddivisione in 13 episodi fu proposta successivamente, in occasione delle numerose repliche che
seguirono in Francia. Nel nostro paese invece, la RAI trasmise per la prima
volta la serie circa un anno più tardi, dividendola in 6 puntate che
furono mandate in onda dal 15 giugno al 21 luglio 1966.
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1. Le Louvre
Trasmesso per la prima volta su O.R.T.F. il 6 marzo
1965
Titolo italiano:
il louvre
Con Paul Cambo (Parusseau),
Raymond Devime (Maggiordomo),
Marguerite Muni (Louise
Gautrais), Christian Rémy (Marc),
René Alone (Doublet),
Germaine Ledoyen (Madame
Pinolet), Yves Bureau (Ménard),
Jean Michaud (Aubry)
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e con
Pier Palau, Etienne De Swarte,
André Dumas,
Pierre Réal, Jean Champion
Parigi, 1965. Nelle buie sale del museo del Louvre, il
guardiano Gautrais sta effettuando la consueta ronda
notturna, quando improvvisamente scorge davanti a sé una
sagoma completamente ammantata di nero e con il volto
coperto da una lugubre maschera che lo osserva immobile:
nonostante egli cerchi di fermarlo sparandogli con la sua
rivoltella, il fantasma riesce a dileguarsi. Nessuno crede
alla storia di Gautrais, ma quando la notte successiva un
altro guardiano viene trovato assassinato, il caso prende
corpo. Il giovane André Bellegarde, incuriosito dal mistero
che è ormai sulla bocca di tutti i parigini, si
nasconde nel Louvre per osservare il
fantasma. Qui conosce Colette, una bella ragazza che decide
di rimanere nel museo insieme a lui. Il fantasma compare a
mezzanotte, davanti alla statua del dio Belfagor; André lo
affronta e cerca di fermarlo, ma nulla può contro la forza
sovrumana della creatura, che sembra sul punto di
sopraffarlo. In suo aiuto accorrre il commissario Ménardier,
incaricato delle indagini ed appostato anch’egli nel museo
all’insaputa di André. Il fantasma però sparisce nel
nulla. André viene così a sapere che Colette è in realtà la
figlia di Ménardier e sta aiutando il padre a risolvere il
caso. Tutti i notiziari esaltano l’ardita impresa del
giovane, il quale, divenuto una celebrità, viene avvicinato dalla
bella e sensuale Luciana Borel, incuriosita dalla storia
di Belfagor; tra Luciana e André nasce una relazione
amorosa poco gradita a Colette, anch’essa innamorata di André. Il commissario Ménardier, intanto,
si reca ad
uno strano appuntamento con l’eccentrica Lady Hodwin, una
vecchia signora di origini inglesi che si dichiara
protettrice di Belfagor, e lo invita ad interrompere le
indagini…
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L’allora Ministro degli Affari Culturali francesi negò
il permesso di girare le scene all'interno del Louvre,
giudicando il telefilm di scarso contenuto culturale; il
regista Claude
Barma fu così costretto a ricostruire una parte delle sale
del museo negli gli studi di Saint-Maurice.
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Nella
versione originale francese, il nome del personaggio
impersonato da Juliette Gréco era Laurence Hiquet, e non
Luciana Borel. |
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2. Le secret du Louvre
Trasmesso per la prima volta su O.R.T.F. il 13 marzo
1965
Titolo italiano:
il segreto del louvre Con Paul Cambo (Parusseau),
Raymond Devime (Maggiordomo),
Marguerite Muni (Louise
Gautrais), Christian Rémy (Marc),
François Chodat (Dumas),
Pascal Mazotti (Loustanneau),
Yves Bureau (Ménard),
Nathalie Nerval (Olga),
Hubert Noël
(Hansdoffer), Nicolas Vogel
(Bernard Charel)
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e con Jacques Berger,
Robert Burnier,
Micheline Luccioni,
Andrée Champeaux,
André Chanal, Cécile d'Estrée,
Med Hondo, Jean Landier, Danielle
Meyer
Mentre tutta Parigi vive sotto l’incubo del fantasma,
Ménardier prosegue senza sosta le indagini che tuttavia
sembrano ad un punto morto, fino alla notte in cui il
commissario, dopo aver teso l’ennesima imboscata a Belfagor,
è sul punto di catturarlo; nel buio della sala del Louvre,
però, qualcuno interviene inaspettatamente ad ostacolarlo:
ancora una volta il fantasma riesce a sfuggirgli. Ménardier
si convince che Belfagor ha almeno un complice. Luciana
intanto introduce André nel mondo dell’alta società
parigina: tra gli altri gli presenta Boris Williams, un ricco
e potente uomo d'affari che non mostra molta simpatia per il
giovane, probabilmente geloso della sua relazione con
Luciana. Gautrais, nel frattempo, scopre un passaggio
segreto in un monumento del museo e ne parla ad André; i due
si incuneano in un percorso segreto che attraverso antichi
sotterranei li conduce ad un fatiscente edificio, in una
stanza in cui si intravede la sagoma inanimata di
Belfagor. Di nascosto, essi possono assistere a Williams che,
sotto l’influsso di uno strano fluido, rianima il
fantasma e gli ordina di recarsi al Louvre
per procurargli una cosa che gli fornirà un enorme
potere: il metallo di Paracelso...
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3. Les Rose-Croix
Trasmesso per la prima volta su O.R.T.F. il 20 marzo
1965
Titolo italiano:
i rosa croce
Con Jacques Dynam (Coudreau),
Maurice Gautier (Grué),
Christian Lude (Monsieur
Borel), Robert Lombard (Volot),
Sylvain Lévignac
(Roux),
Michel Trévières (Bergo),
Jean Mauvais (Duart),
Marcelle Ranson-Hervé (Madame
Borel), Alain Mottet (Delma),
Jean Pierre Zola (Cacherot) |
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e con Philippe
Chauveau,
Roger Lumont, Lucienne Lemarchand,
Robert Fischer,
Angelo Malaperdas,
Jean-Jacques Steen, Nicole Desailly, Guy Sauval
André ricompare dopo alcuni giorni di misteriosa assenza,
durante i quali egli sostiene di avere ormai compreso i
retroscena del caso del Louvre, ma non è disposto a rivelare
nulla alla polizia, per incomprensibili motivi. Ménardier,
allarmato dal comportamento di André, lo tiene
sotto stretta sorveglianza. Dal canto suo Boris Williams,
preoccupato del fatto che André ormai conosce i suoi scopi,
vorrebbe eliminarlo, ma incontra qualche ostacolo: primo fra
tutti Luciana, e poi Lady Hodwin, alleata di Williams ma
contraria a qualsiasi azione violenta; a causa di ciò
l’anziana signora verrà assassinata dallo stesso Williams.
Ménardier, intanto, imbeccato da una lettera anonima, si
reca nel paesino di origine di Luciana, poco distante da
Parigi, dove scopre l’esistenza di una gemella di
quest’ultima, Stéphanie, morta l’anno prima e sepolta nel
piccolo cimitero locale; inoltre fa conoscenza con il padre
di Luciana, il quale gli fornisce strane indicazioni circa
un presunto legame tra il caso Belfagor e le attività segrete
della Confraternita dei Rosa Croce, a suo dire tuttora operanti
a Parigi. Sono dunque i Rosa Croce che per
qualche oscuro motivo agiscono nel Louvre attraverso
Belfagor? E' il metallo di Paracelso che essi cercano nel museo? Williams, sospettato e braccato da Ménardier,
scompare. In casa di Luciana, invece, accadono fatti
sorprendenti: André vi incontra Stéphanie, che in
realtà non era morta come si credeva; inoltre Belfagor fa
una misteriosa apparizione notturna nella camera da letto della
donna, che lo sorprende terrorizzata. Gli eventi sembrano
precipitare quando André, sul punto di scoprire
importanti indizi sui crimini commessi da Williams e dalla
sua banda, finisce invece nelle mani dei delinquenti, che lo rapiscono…
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4.
Le rendez-vous du fantôme
Trasmesso per la prima volta su O.R.T.F. il 27 marzo
1965
Titolo italiano:
L'INCONTRO COL FANTASMA
Con Paul Cambo (Parusseau),
Raymond Devime (Maggiordomo),
Marguerite Muni (Louise
Gautrais), Christian Rémy (Marc),
René Alone (Doublet),
Germaine Ledoyen (Madame
Pinolet), Yves Bureau (Ménard),
Jean Michaud (Aubry),
François
Chodat (Dumas),
Pascal Mazotti (Loustanneau),
Nathalie Nerval (Olga),
Hubert Noel (Hansdoffer) |
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e con
Pierre Palau, Nicolas Vogel, Jacques Dynam, Jean Mauvais,
Alain Mottet,
Maurice Gautier,
Hélèna Bossis, Sylvain
Lévignac, Robert Lombard
Grazie all’aiuto di Colette, miracolosamente presente nei
momenti di maggiore difficoltà del suo amato, André riesce a
liberarsi e a sfuggire ai suoi carcerieri. Appare
chiaro che Boris Williams e Luciana sono complici nella
vicenda di Belfagor, anche se quest’ultima, volutamente
utilizzata da Williams allo scopo di controllare ed
ostacolare le indagini di André, se ne è ormai realmente
innamorata. La banda di Williams ha la base operativa
presso un fatiscente castello che questi ha adibito a
laboratorio, in una località non lontana da Parigi. E’ qui
che Luciana, Stéphanie e Williams si rifugiano, braccati dalla polizia. Intanto a Gautrais, Ménardier e André
vengono recapitate tre misteriose lettere firmate nientemeno che
da Belfagor, il quale li convoca ad un singolare appuntamento
nel Louvre, a mezzanotte precisa. Puntuale, il fantasma fa
la sua consueta, tenebrosa apparizione; ma oltre ai tre
convenuti, qualcun altro, ben nascosto nell’oscurità delle
sale del museo, sta aspettando il fantasma con l’intenzione
di ucciderlo…
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Tutta la serie e in particolare l’ultimo episodio fu
seguita in Francia con un indice di ascolto che aveva
dell’incredibile; cinema, teatri e bistrot erano deserti,
fatta eccezione per quelli provvisti di televisione. Gli
stessi attori, nel periodo in cui la serie andava in onda, non
si potevano muovere liberamente, poiché
venivano sistematicamente circondati da calche di persone
curiose di conoscere in anteprima la vera identità di Belfagor. |
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