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STAGIONE 2 (1973-1974)
Serie
prodotta da Jacques Nahum e
O.R.T.F.
Co-produzione internazionale: Westdentsches
Werbefernsehen, Société Radio Canada (C.B.C.), Osterreichischer
Rundfunk (O.R.F.), Radiodiffusion Télévision Belge (R.T.B.), Nederlandse
Christelijke Radio Vereniging (N.C.R.V.), Société Suisse de
Radiodiffusion Télévision (S.S.R.), Società Ultra Film Roma, Mars
International Production, Société Nouvelle Pathé-Cinéma.
Musiche
di Jean-Pierre Bourtayre
Sigla
finale "Gentleman-cambrioleur" cantata da Jacques Dutronc
Con
Georges Descrières
(Arsenio Lupin), Yvon Bouchard (Grognard)
Nonostante la seconda stagione sia
stata trasmessa per la prima volta in Francia più di due anni e mezzo
dopo la prima, la produzione non introdusse nessuna significativa
variazione: rimangono inalterati i personaggi, gli scenari e lo spirito
che aveva contraddistinto i temi della precedente edizione. Persino la
sigla iniziale, quel famoso motivetto vagamente 'foxtrot' composto da Jean-Pierre Bourtayre e la grafica che lo accompagna, non vengono
cambiate, visto il largo consenso dei telespettatori.
Anche in questa stagione un certo numero di episodi vennero ambientati
fuori dai confini francesi, prodotti da società locali.
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14 |
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14.
Herlock Sholmes lance un défi
Scritto da Claude Brulé - Diretto da
Jean-Pierre Desagnat
Fotografia Georges Barsky - Scene Jacques
Bufnoir
Montaggio Jeanne-Marie Desagnat
Direttore di produzione Philippe Modave
Trasmesso per la prima volta il 18 dicembre 1973
Titolo italiano:
HERLOCK SHOLMES LANCIA UNA SFIDA Trasmesso per la prima volta in
Italia su
Rai 2 il 6 settembre 1975 |
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Con
Roger Carel
(Guerchard),
Bernard Dheran
(Dreux-Soubise),
Sophie Agacinsky
(Nathalie),
Yves Barsacq
(Wilson),
Henri Virlojeux
(Herlock
Sholmes)
e con
Jacques Monod,
Bernard Lavalette, Michel Peyrelon,
Jacques Gheusi,
Roland Bourguignon,
Jacques Brunet
A scopo di vendetta, Arsenio Lupin ruba un costosissimo
collier di diamanti di proprietà di Dreux-Soubise, un
suo lontano parente, colpevole di aver sfruttato e
maltrattato sua madre negli anni in cui Lupin era
bambino. Dreux-Soubise
si indirizza così al migliore investigatore al mondo, Herlock
Sholmes, per recuperare i gioielli. Durante
un fugace incontro proprio in casa di Dreux-Soubise,
Sholmes scommette con Lupin che riuscirà a penetrare
nella sua roccaforte e recuperare il collier entro quattro
giorni. Lupin accetta la sfida, e architetta un piano
per buggerare Sholmes, le forze di
polizia del commissario Guerchard ed addirittura una intera brigata della fanteria francese
schierata in assedio del suo castello...
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15 15. Arsène Lupin prend des vacances
Adattamento e dialoghi di
Nathan Grigorieff
Diretto da Jean-Pierre Desagnat - Fotografia
Georges Barsky
Scene
Willy Holt -
Montaggio Jeanne-Marie Desagnat
Direttore di produzione Philippe Modave
Trasmesso per la prima volta il 20 dicembre 1973
Titolo italiano:
ARSENIO LUPIN VA IN VACANZA Trasmesso per la prima volta in
Italia su
Rai 1 il 13 maggio 1975
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Con
Roger Carel
(Guerchard),
Claude Degliame
(Dolores),
Daniel Sarky
(Leduc),
Jacques Debary
(Kesselbach),
Jacques Monod
(Il prefetto)
e con
Henri Vilbert,
Raoul Guylad.
Durante una passeggiata a
cavallo, Lupin vede un uomo precipitare da una scogliera
e morire. Frugando nei suoi documenti, scopre che si
tratta dell’ispettore Lenormand, il quale lo stava
sicuramente inseguendo per catturarlo. Decide allora di
assumerne le sembianze presentandosi al cospetto del
commissario Guerchard che, caduto ancora una volta nel
tranello, gli conferisce l'incarico di recarsi a Cannes
per sorvegliare una mostra di
antiche statuette incas, di proprietà di Armin Kesselbach.
Quest'ultimo è già noto a Lupin per aver cercato di
assassinare un suo amico, il Professor Ramirez, durante
una spedizione alla ricerca di un tesoro in America
Latina. Lupin è sicuro che Kesselbach abbia trovato il
tesoro e lo abbia nascosto da qualche parte; cerca
pertanto di indurlo a confessargli il luogo esatto. Ma Kesselbach viene misteriosamente ucciso, e toccherà
all'ispettore Lenormand-Lupin scoprire il colpevole...
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16 16. Le mystère de Gesvres
Adattamento e dialoghi di Albert Simonin
Diretto da Jean-Pierre Desagnat - Fotografia
Georges Barsky
Scene
Willy Holt -
Montaggio Jeanne-Marie Desagnat
Direttore di produzione Philippe Modave
Trasmesso per la prima volta il 22 dicembre 1973
Titolo italiano: IL
MISTERO DI GESVRES Trasmesso per la prima volta in
Italia su
Rai 1 il 20 maggio 1975
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Con
Roger Carel
(Guerchard),
Thérèse Liotard
(Raymonde),
Pauline Larrieu
(Suzanne),
Bernard Giraudeau
(Beautrellet),
Jean-Marie Robain
(Il conte di Gesvres)
e con
Henri Tisot,
Jacques Monod,
Max Amyl,
André Dumas, Pierre Hatet,
Jacques Préboist.
Suzanne e Raymonde, le bellissime figlie del
conte di Gesvres, vengono svegliate nel cuore della
notte da alcuni rumori sospetti nel loro stupendo
castello. Scese nel salone, scoprono un ladro in frac, cilindro e mantello nero, che sta
tranquillamente uscendo di casa, non senza prima averle
cortesemente salutate; il conte di Gesvres giace a terra
svenuto, vicino al cadavere di un servitore. Il
fatto appare strano, perché tutti sanno che
Arsenio Lupin non uccide mai; Guerchard e la polizia non
riescono a venire a capo di nulla. Solo Isidore
Beautrellet, giovane e arguto giornalista, sembra avere
le idee chiare su quanto è accaduto, e farà scagionare Lupin dall'accusa di omicidio; quest'ultimo, a modo suo, saprà
dimostrarsi riconoscente...
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17 17. Le secret de l'aiguille
Adattamento e dialoghi di Albert Simonin
Diretto da Jean-Pierre Desagnat - Fotografia
Georges Barsky
Scene
Willy Holt -
Montaggio Jeanne-Marie Desagnat
Direttore di produzione Philippe Modave
Trasmesso per la prima volta il 25 dicembre 1973
Titolo italiano:
IL
SEGRETO DELLA ROCCIA Trasmesso per la prima volta in
Italia su
Rai 1 il 27 maggio 1975
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Con
Roger Carel
(Guerchard),
Catherine Rouvel
(Geneviève),
Yves Barsacq
(Wilson),
Henri Virlojeux
(Herlock Sholmes),
Bernard Giraudeau
(Beautrellet)
e con
Jacques Monod,
Max Amyl,
Robert Rollis.
Con maestria e disinvoltura degne di un principe,
Arsenio Lupin compie una prodigiosa rapina "in
solitaria", svaligiando nientemeno che la Torre di
Londra. Oltre al Tesoro della Corona, si impossessa
anche di un documento il cui contenuto sembra essere di vitale importanza per il Regno
Britannico: la famosa Pergamena di Guglielmo il
Conquistatore. Tutti i suoi più pericolosi e acerrimi
rivali, da Herlock Sholmes al commissario Guerchard e
perfino il brillante giornalista Isidore Beautrellet, si
mettono subito sulle sue tracce, che portano
dritte alla scogliera di Étretat, dove si suppone si
trovi il rifugio del ladro gentiluomo. Nonostante il
gran dispendio di energie ed il cospicuo spiegamento
di forze, c’è una serie di sorprese ad attenderli…
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18 18. L'homme au chapeau noir
Scritto da Claude Brulé - Diretto da
Jean-Pierre Desagnat
Fotografia Georges Barsky - Scene
Willy Holt
Montaggio Jeanne-Marie Desagnat
Direttore di produzione Philippe Modave
Trasmesso per la prima volta il 27 dicembre 1973
Titolo italiano:
L'UOMO DAL CAPPELLO NERO Trasmesso per la prima volta in
Italia su
Rai 1 il 3 giugno 1975
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Con
Roger Carel
(Guerchard),
Nicole Calfan
(Catherine),
Karin Petersen
(Juliette),
Gérard Chevalier
(De Boisvert),
Yves Barsacq
(Wilson),
Henri Virlojeux
(Herlock
Sholmes)
L'intera Francia sta vivendo un
momento drammatico: si prepara a celebrare il funerale
di Arsenio Lupin. La notizia della sua morte ha
fatto rapidamente il giro del mondo. I nemici giurati di
sempre, con Guerchard e Sholmes in prima fila, vogliono
onorarlo con la loro presenza; tutte le donne lo piangono disperatamente, e
perfino la Radio Nazionale si collega in diretta per le
sue esequie. Ma Lupin è vivo e vegeto e si trova in
Normandia, dove la fortuita conoscenza di una bella
ragazza, Catherine, gli farà presto dimenticare il desiderio di
prendersi una sospirata vacanza. Aiuterà invece quest'ultima
a scoprire un mistero legato al castello in cui vive,
dove da alcuni giorni compare un tenebroso uomo dal
cappello nero, e dove gli alberi cambiano di posto...
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19 19. L'écharpe de soie rouge
Scritto da Claude Brulé - Diretto da
Jean-Pierre Desagnat
Fotografia Georges Barsky - Scene
Willy Holt
Montaggio Jeanne-Marie Desagnat
Direttore di produzione Philippe Modave
Trasmesso per la prima volta il 29 dicembre 1973
Titolo italiano: LA
SCIARPA DI SETA ROSSA Trasmesso per la prima volta in
Italia su
Rai 1 il 10 giugno 1975
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Con
Roger Carel
(Guerchard),
Prudence Harington
(Jenny),
François Guérin
(Prévailles),
Sacha Pitoëff
(Ignatieff)
e con
Jacques Monod,
Jean-Pierre Elga, Catherine Clarence.
Arsenio Lupin viene a sapere che
una sua vecchia fiamma, una ballerina di nome Jenny
Saphir, sta per sposarsi con il milionario Prévailles,
che egli considera un poco di buono. Decide allora di stare
vicino alla ragazza, utilizzando svariati travestimenti
e tenendo d'occhio il prezioso zaffiro di Gengis Kahn,
regalato a Jenny da un vecchio spasimante, il Generale
Ignatieff, tempo prima; Lupin infatti suppone il vero
interesse di Prévailles sia il gioiello e non Jenny.
Inoltre sullo zaffiro pende una oscura maledizione: la
donna che lo perdesse o ne fosse derubata, sarebbe destinata a morte certa entro
l'anno...
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20 20. La demeure mystérieuse
Adattamento e dialoghi di Georges Berlot
Diretto da Jean-Pierre Desagnat - Fotografia
Georges Barsky
Scene
Jacques Bufnoir -
Montaggio Jeanne-Marie Desagnat
Direttore di produzione Philippe Modave
Trasmesso per la prima volta il 5 gennaio 1974
Titolo italiano:
LA DIMORA MISTERIOSA Trasmesso per la prima volta in
Italia su
Rai 2 il 13 settembre 1975
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Con
Marika Green
(Régine),
Evelyne Dress
(Arlette),
Jacques Toja
(Melamare),
Guy Grosso
(Rabloux),
Héléna Manson
(Zia Valnery)
e con
Erik Kruger,
Jean Turlier,
Francia Seguy.
Lupin vuole impossessarsi di un
abito tempestato di pietre preziose, di proprietà di Van
Houben, un
commerciante di diamanti, ma viene preceduto
da un ladro mascherato che rapisce l'indossatrice del
famoso vestito e in un secondo momento anche la sartina
che lo stava confezionando. Rubare i diamanti al ladro
che lo ha preceduto diventa così un impulso
irrefrenabile per Arsenio Lupin che, sotto le spoglie del Barone Jean d'Eneris, indaga assieme all'ispettore Rabloux. Gli
indizi e le testimonianze delle due donne rapite e poi
rilasciate li conducono al castello del Conte di Melamare, che viene subito messo in arresto da Rabloux.
Ma Lupin non è per nulla convinto che la misteriosa casa
che le donne hanno visto nel corso del rapimento sia
quella dei Melamare...
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21. Les huit coups de l'horloge
Adattamento e dialoghi di Robert Scipion
Diretto da Jean-Pierre Desagnat - Fotografia
Georges Barsky
Scene
Jacques Bufnoir -
Montaggio Jeanne-Marie Desagnat
Direttore di produzione Philippe Modave
Trasmesso per la prima volta il 12 gennaio 1974
Titolo italiano:
GLI OTTO
COLPI DELL'OROLOGIO Trasmesso per la prima volta in
Italia su
Rai 1 il 17 giugno 1975
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Con
Corinne Le Poulain
(Hortense),
François Maistre
(Il barone d’Angleroche),
Pierre Londiche
(Gaétan)
Nei panni del Principe russo
Paul Sernine, il cui nome è l'anagramma di Arsène Lupin,
il famoso ladro si trova ospite del Barone d'Angleroche,
che vive in un bellissimo maniero assieme alla nipote
Hortense di cui è anche tutore, ed a suo cugino Gaétan.
Lo scopo di Lupin è di impadronirsi di un prezioso
manoscritto del X secolo, un libro d'oro miniato da
monaci irlandesi, custodito nella cassaforte del Barone.
Durante la sua permanenza al castello, Lupin si invaghisce
della bella Hortense, che a sua volta progetta di
fuggire con Gaétan perché non sopporta più la vita in
compagnia di suo zio. Durante una battuta di caccia, Lupin
ed Hortense scoprono una vecchia casa abbandonata
da più di quindici anni, all'interno della quale una
pendola sta ancora scandendo le ore...
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La protagonista
di questo episodio, Corinne Le Poulain, sarà di
nuovo
al fianco di Georges Descrières nella fortunata
serie "Sam & Sally", trasmessa qualche anno più tardi.
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22 22. La dame au chapeau à plumes
Sceneggiatura di Rolf & Alexandra Becker,
Jacques Nanot
Diretto da Wolf Dietrich - Scene
Théo
Harisch
Fotografia
Jiri
Stibr -
Montaggio
Irene
Tomschik
Direttore di produzione
Rudolf
Gösswald
Trasmesso per la prima volta il 19 gennaio 1974
Titolo italiano:
IL CAPPELLINO CON LE PIUME Trasmesso per la prima volta in Italia su
Rai 2 il 20 settembre 1975
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Con
Fritz Muliar
(Ispettore Pittora),
Christine Böhm
(Elfi),
Dany Sigel
(Lydia),
Karl Fochler
(Lo psichiatra),
Rudolf Wessely
(Münzinger),
Peter Gerhard
(Haberlik)
e con
Heinz Petters,
Michael Janisch,
Kurt Sowinetz
Dopo una serata al casinò di
Baden, nei pressi di Vienna, Lupin e il suo autista Grognard vengono coinvolti in un incidente d'auto. Lupin
si risveglia in una clinica, in preda ad una forte amnesia che non gli
permette neppure di ricordare il suo
nome. L'ispettore Pittora della polizia viennese lo
interroga, poiché gli sono stati trovati addosso ben
quattro passaporti di diverse identità e nazionalità e
un certo numero di banconote false. Grazie alle cure
amorose della graziosa infermiera Elfi, Lupin riesce poco
a poco a ricostruire il suo recente passato: si trovava
al casinò per smerciare del denaro falso per conto di
una banda capitanata da una donna con un
cappellino con le piume, che lo ricattava...
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Anche se non esplicitamente
dichiarato, alcune allusioni nei dialoghi ed il
trucco di scena particolarmente somigliante, fanno
ritenere che
lo psichiatra a cui Arsenio Lupin ricorre per guarire
dall'amnesia sia nientemeno che Sigmund Freud in
persona.
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23 23. La danseuse de Rottenburg
Sceneggiatura di Rolf & Alexandra Becker, Gerôme
Gresy
Diretto da
Fritz Umgelter - Fotografia Hermann Gruber
Scene Wofgang Hundhammer - Montaggio Dorothee
Maass
Direttore di produzione Henri Sokal
Produttore esecutivo Plym Pahl
Direzione artistica Eva Wetzke
Trasmesso per la prima volta il 26 gennaio 1974
Titolo italiano:
LA BALLERINA DI
ROTTENBURG Trasmesso per la prima volta in Italia su
Rai 2 il 27 settembre 1975
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Con
Dagmar Heller
(Amélie),
Charlotte Kerr
(Dottoressa Zimmermann),
Günter Strack
(Federlein),
Georg Hartmann
(Georg Blatt),
Hans Herrmann-Schaufuss
(Prof. Denger),
Hannes Kaetner
(Clausen)
Mentre si trova nella splendida
cittadina tedesca di Rottenburg, Lupin salva una giovane
donna dal suicidio; Amélie, questo è il nome della
donna, spiega a Lupin che si trova in grosse difficoltà
economiche, soprattutto da quando le è stato rubato un
famoso quadro fiammingo, "La ballerina con gli zoccoli",
e l'assicurazione non ha voluto rimborsarla, in quanto lo
riteneva un falso. La vicenda non convince affatto
Arsenio Lupin, che mette in moto la sua fitta rete di
informatori e tutta la sua bravura nel travestimento,
venendo a conoscenza di uno strano giro di commercianti
d'arte poco onesti. Ma, come sempre, si prenderà gioco
di loro...
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24 24. Le film révélateur
Sceneggiatura di Rolf & Alexandra Becker,
Jacques
Nanot
Regia Fritz Umgelter - Fotografia Hermann
Gruber
Scene Wofgang Hundhammer - Montaggio Dorothee
Maass
Direttore di produzione Henri Sokal
Produttore esecutivo Plym Pahl
Direzione artistica Eva Wetzke
Trasmesso per la prima volta il 2 febbraio 1974
Titolo italiano:
IL FILM RIVELATORE Trasmesso per la prima volta in Italia su
Rai 2 il 4 ottobre 1975
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Con
Maria Körber
(Romy Heidkamp),
Marie Versini
(Brigitte Barett),
Ruth Eder
(Ilonka),
Felix Knemöller
(Il senatore Heidkamp),
Janos Gönczöl
(Geza
von Zsolnay)
Il nuovo
piano di Arsenio Lupin consiste nel sostituirsi
all'attore Douglas
Dutchman, star cinematografica del momento; il nuovo film che questi dovrà girare a Monaco
di Baviera è prodotto dalla società del ricchissimo senatore Heidkamp, proprietario
tra l'altro di una collezione di gioielli di
inestimabile valore che è il vero obiettivo di Lupin. Portare a compimento il furto è un
gioco da ragazzi per il ladro gentiluomo, ma con sua profonda
sorpresa, si accorge che il pezzo forte della collezione
rubata, uno splendido diamante Kahinoor, è
indiscutibilmente falso. Qualcuno lo ha preceduto, e questo per Lupin è un affronto
imperdonabile...
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25 25. Double jeu
Sceneggiatura di Rolf & Alexandra Becker, Georges
Berlot
Regia Fritz Umgelter - Fotografia Hermann
Gruber
Scene Wofgang Hundhammer - Montaggio Dorothee
Maass
Direttore di produzione Henri Sokal
Produttore esecutivo Plym Pahl
Direzione artistica Eva Wetzke
Trasmesso per la prima volta il 9 febbraio 1974
Titolo italiano:
DOPPIO GIOCO Trasmesso per la prima volta in Italia su
Rai 2 l'11 ottobre 1975
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Con
Andrea Dahmen
(Hélène),
Günter Spörrle
(Wagner),
Bernd Helfrich
(Gottlieb),
Bogislav von Heyden
(Barone von Wiesenberg),
Reinhard von Hacht
(Türck),
Tonio von der Meden
(Lemnitz),
Friedrich von Thun
(Henningen)
Mentre
Lupin sta viaggiando in auto lungo una strada della
campagna Bavarese, una bellissima donna in un'auto
sportiva quasi lo butta fuori strada. E' certamente un buon
motivo per seguirla e scoprire che si tratta della
moglie del Barone von Wiesenberg, proprietario di una
scuola di equitazione, frequentata da nobili del posto.
E, cosa ancora più interessante, nella tenuta si è
appena consumato un omicidio: è stato scoperto il
cadavere del maestro di equitazione, ucciso con un colpo
alla testa da qualcuno che la polizia sospetta essere
la baronessa. Ce n’è abbastanza per rinunciare
alla vacanza che Arsenio Lupin stava godendosi ed
assumere le generalità di un nobiluomo dal nome pomposo,
conte Lutz Pindur Prieberg-Hartikofen, per togliere la
baronessa dai guai e scoprire il vero assassino...
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26 26. Le coffre-fort de Madame Imbert
Adattamento e dialoghi di Albert Simonin
Diretto da Jean-Pierre Desagnat - Fotografia
Georges Barsky
Scene
Willy Holt -
Montaggio Jeanne-Marie Desagnat
Direttore di produzione Philippe Modave
Trasmesso per la prima volta il 16 febbraio 1974
Titolo italiano:
LA CASSAFORTE DI MADAME IMBERT Trasmesso per la prima volta in
Italia su
Rai 2 il 18 ottobre 1975
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Con
Roger Carel
(Guerchard),
Pascale Roberts
(Irène),
Marthe Mercadier
(Sophie),
Jean-Pierre Rambal
(Benoit),
Pierre Leproux
(Bois-Copreaux)
e con
Pierre Devilder,
Jacques Monod,
Raymond Bussières,
Hubert de Lapparent,
François Dyrek,
Henri Guegan
Nonostante la sua professione, Arsenio Lupin ha
un'etica che lo porta a rispettare ed aiutare le persone
deboli e bisognose: quando per caso scorge la scaltra Signora Irène Imbert
rubare l’elemosina ad un
povero cieco, decide di intervenire per fare giustizia,
ma a modo suo. Architetta perciò un geniale piano che
dovrà portare alla rovina l’avida donna, ma soprattutto
far fruttare a se stesso un certo margine di guadagno.
Sarà a tal scopo necessario perfezionare alcuni
travestimenti, a iniziare dall’infaticabile avvocato Edward Todd, ansioso di consegnare alla
bella Madame Imbert una
cospicua eredità che proviene dagli Stati Uniti e che
dovrà essere custodita in una grande cassaforte…
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