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STAGIONE 1 (1971)
Serie
prodotta da Jacques Nahum e
O.R.T.F.
Co-produzione internazionale: Westdentsches
Werbefernsehen, Société Radio Canada (C.B.C.), Osterreichischer
Rundfunk (O.R.F.), Radiodiffusion Télévision Belge (R.T.B.), Nederlandse
Christelijke Radio Vereniging (N.C.R.V.), Société Suisse de
Radiodiffusion Télévision (S.S.R.), Società Ultra Film Roma, Mars
International Production, Société Nouvelle Pathé-Cinéma.
Musiche
di Jean-Pierre Bourtayre - Sigla
finale "L'Arsène" cantata da Jacques Dutronc
Con
Georges Descrières
(Arsenio Lupin), Yvon Bouchard (Grognard).
La serie prende spunto dai romanzi scritti
nei primi del novecento da Maurice Leblanc, narrati in prima persona
dallo stesso, quasi un biografo del suo eroe immaginario. Va detto che
le trame sono state notevolmente modificate, tanto da risultare
in qualche caso irriconoscibili rispetto all'originale. Nei telefilm, inoltre,
le storie si svolgono nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, mentre nei
romanzi l'ambientazione è quella della Belle
Époque, di circa vent'anni antecedente. La serie nasce in co-produzione internazionale,
visto che molti episodi, girati al di fuori dei confini francesi,
sono stati diretti e supportati da cast tecnici locali. In
questa prima stagione, oltre ai meravigliosi scenari naturali offerti
dalle scogliere di
Étretat in Normandia, dove Lupin ha la sua base
operativa, ai telefilm fanno da sfondo le città di Parigi, Amsterdam,
Roma, Vienna, Saint Moritz, Bruxelles e varie località della Germania.
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1 |
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1. Le
bouchon de cristal
Adattamento e dialoghi di Jacques Nahum, René
Wheeler
Diretto da Jean-Pierre Decourt - Scene Lucien Aguettant
Fotografia Pierre Petit - Montaggio Francine
Grubert
Direttore di produzione André Deroual
Trasmesso per la prima volta
il 18 marzo 1971 Titolo
italiano:
IL TAPPO DI
CRISTALLO Trasmesso per la prima volta in
Italia su Rai 1 il 9 aprile 1972 |
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Con Nadine Alari (Clarisse),
Daniel Gélin (Daubrecq), Yves Brainville
(Prasville),
François Chantenay (Gilbert),
Jean-Paul Cisife (Albuflex), Nathalie
Piel (Aimée)
Lupin
insieme a due complici sta portando a termine una rapina
nella dimora del noto uomo politico Daubrecq, quando i tre
vengono sorpresi dal maggiordomo della villa, che riesce ad
uccidere uno di loro restando a sua volta ucciso. Lupin
riesce a scappare, ma Gilbert, l’altro complice, viene
catturato e condannato alla ghigliottina. Prima di essere
arrestato Gilbert consegna a Lupin un tappo di bottiglia in
cristallo, raccomandandogli di custodirlo gelosamente senza
però spiegarne il motivo. Lupin, che ha molto a cuore il
giovane complice, farà di tutto per scoprire il mistero del
tappo; questo lo porterà ad indagare sulla vita privata di Daubrecq,
uomo senza scrupoli, infiltrandosi in casa sua travestito da
vecchio maggiordomo...
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2 2.
Victor de la Brigade Mondaine
Adattamento e dialoghi di Claude Brulé
Diretto da Jean-Pierre Decourt -
Scene Lucien Aguettant
Fotografia Pierre Petit - Montaggio
Francine Grubert
Direttore di produzione André Deroual Trasmesso per la prima volta il 25 marzo 1971
Titolo italiano:
VICTOR DELLA SQUADRA MONDANA Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 22 agosto 1971 |
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Con Marthe Keller (Natacha),
Roger Carel (Guerchard),
Bernard Lavalette (Il prefetto)
Pierre Massimi (Bressacq)
e con
Jean Berger, Jean Marconi, Jean Thielmant
Un
giovane ed avvenente criminale imperversa a Parigi mettendo a ferro e
fuoco la città e spacciandosi per Arsenio Lupin. Il prefetto studia un piano
per arrestare il rapinatore: chiederà aiuto al famoso
poliziotto Victor, ritiratosi in pensione in Africa. Quale
migliore occasione per il vero Lupin per smascherare il
millantatore sostituendosi a Victor con un abile
travestimento? Comincia così un divertente gioco delle
parti, con il vero Lupin nei panni del falso Victor, che dà
la caccia al falso Lupin. Alla fine Arsenio Lupin riuscirà
a far catturare il suo malcapitato imitatore dalla polizia, non senza
irriderne i rappresentanti e prendersi una giusta ricompensa per
il difficile compito portato a termine…
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L'ordine di trasmissione televisiva
seguito dalla RAI non fu esattamente quello proposto dalla
televisione francese, cosicché questo fu in realtà il primo
episodio mandato in onda in Italia; tale scelta, casuale o
voluta che fosse, rese però più 'accattivante'
l'approccio dei telespettatori con il personaggio di Arsenio Lupin,
poiché, per alcuni minuti, coloro che non conoscevano né la
storia, né il volto di Descrières, rimasero ingannati credendo
che il vero Lupin fosse l'impostore. |
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3 3.
Arsène Lupin contre Herlock Sholmes
Adattamento e dialoghi di Claude Brulé
Diretto da Jean-Pierre Decourt -
Scene Lucien Aguettant
Fotografia Pierre Petit - Montaggio
Francine Grubert
Direttore di produzione André Deroual
Trasmesso per la prima volta il 1° aprile 1971
Titolo italiano:
ARSENIO LUPIN CONTRO
HERLOCK SHOLMES Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 29 agosto 1971 |
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Con
Marthe Keller
(Natacha),
Roger
Carel
(Guerchard),
Raymond Gerome
(Il
prefetto),
Marcel Dudicourt
(Wilson),
Henri
Virlojeux
(Herlock
Sholmes)
e con
Raoul
Curet,
Charles Millot,
Jean
Rupert
L'uccisione del ricco e malvagio
Dautrec e la sparizione di un diamante di grande valore
inducono il prefetto a chiedere aiuto al famoso
investigatore inglese Herlock Sholmes e al suo aiutante
dottor Wilson. I sospetti sono tutti su Arsenio Lupin, anche
se l'omicidio non fa parte del repertorio criminale del
famoso ladro, e lascia perciò qualche dubbio sulla sua vera
paternità. La suora che
assisteva Dautrec al momento del crimine, si è volatilizzata
e questo induce Sholmes ad indagare alla ricerca
di qualche passaggio segreto all'interno della villa, che lo
dovrebbe portare al covo di Lupin. E' evidente che mentre l'inglese indaga,
Lupin non starà a guardare inoperoso, e come di consueto, si
prenderà gioco di lui ridicolizzandolo in più occasioni...
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Per ragioni legate a diritti d'autore letterari, Leblanc
dovette storpiare i nomi di Sherlock Holmes e del Dottor
Watson in Herlock Sholmes e Wilson. In ogni caso è chiara la
volontà dello scrittore di far screditare la fama
dell'investigatore inglese nei confronti del suo eroe
immaginario, che lo batterà sistematicamente. Nei romanzi
originali il combattimento tra i due 'colossi letterari' è molto più crudo e drammatico rispetto alla
leggerezza dei confronti televisivi, basti pensare che Holmes, nei testi
di Leblanc, arriverà addirittura ad uccidere accidentalmente
una donna, all'epilogo di un movimentato assedio alla sua
roccaforte.
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Nell'unico episodio della prima stagione nel quale
appaiono Sholmes e Wilson, quest'ultimo è
interpretato da Marcel Dudicourt, che cederà il ruolo nella stagione
2 a Yves Barsacq. |
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4 4.
L'arrestation d'Arsène Lupin
Adattamento e dialoghi di Claude Brulé
Diretto da Jean-Pierre Decourt -
Scene Lucien Aguettant
Fotografia Pierre Petit - Montaggio
Francine Grubert
Direttore di produzione André Deroual
Trasmesso per la prima volta l'8 aprile 1971
Titolo italiano:
L'ARRESTO DI ARSENIO
LUPIN Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 12 settembre 1971 |
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Con
Marthe Keller
(Natacha),
Roger Carel
(Guerchard),
William Sabatier
(Gournay-Martin),
Robert André
(Rozaine),
Georges Douking
(Il
barone Cahorn),
Christian Duroc
(Raverdan),
Ayala
Gryman
(Madame Mandrin),
Jacques Provins
(Aristide)
e con
André Bodin,
Bernard
Charlan,
Jacques Hilling,
Edith Loria, Mireille Merville,
Roger Dudel
Questa volta sembra che Arsenio Lupin
voglia davvero divertirsi prendendosi gioco del commissario
Guerchard e dell'intera istituzione giudiziaria, compresi il
direttore del carcere ed i secondini: dapprima si fa
volutamente arrestare durante un ricevimento in casa del
ricco Gournay-Martin, dove era stato invitato sotto il falso
nome di Bernard d'Andrezy. Dopo il suo arresto, coordina dal
carcere un
piano con Grognard e Natacha per svaligiare la villa del
malvagio barone Cahorn. Infine riesce ad evadere per ben due volte,
sotto il naso dell'indiavolato Guerchard e dei suoi poliziotti,
utilizzando divertenti stratagemmi...
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Questo episodio chiude il
'trittico'
che vede la presenza della Contessa Natacha al fianco di
Lupin, come amante e complice. La bellissima attrice
svizzera Marthe Keller,
che la ha così bene interpretata, approderà ad una
brillante carriera cinematografica. |
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5 5.
L'Agence Barnett
Adattamento e dialoghi di Claude Brulé
Diretto da Jean-Pierre Decourt -
Scene Lucien Aguettant
Fotografia Pierre Petit - Montaggio
Francine Grubert
Direttore di produzione André Deroual
Trasmesso per la prima volta il 15 aprile 1971
Titolo italiano:
L'AGENZIA BARNETT Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 5 settembre 1971 |
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Con Jacques Balutin
(Béchoux),
Michèle Bardollet
(Olga),
Roger Carel
(Guerchard),
Teddy Bilis
(Gassire),
Yves Bureau
(Vernisson), René Clermont
(Il curato)
e con
Mag Avril,
Sylvia Saurel,
Monique Tarbes,
Léonce Corne,
Jacques Mauclair
L'ispettore Béchoux è convinto che
dietro le mentite spoglie dell'investigatore Barnett si celi
nientemeno che Arsenio Lupin; egli cerca pertanto di indurlo
a tradirsi spiandolo ad ogni sua mossa. Le indagini sul
furto del tesoro di re Dagoberto da una chiesa, che vengono condotte
simultaneamente dai due, e l'inchiesta sulla misteriosa sparizione di
alcuni titoli dalla casa dell'affarista Gassire, daranno
modo all'ispettore di constatare l'abilità deduttiva e la
destrezza di Barnett, convincendolo sempre di più che
Barnett è solo un abile travestimento di Arsenio Lupin. Ma mentre l'ingenuo Béchoux
si preoccupa con ostinazione di smascherare il ladro, questi gli
'soffierà' nientemeno che la bella moglie Olga, famosa soubrette
del varietà parigino...
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L'episodio si compone in realtà
di due storie distinte, che sono state cucite l'una
di seguito
all'altra, probabilmente per dare maggiore consistenza alla puntata.
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Lo stile leggero delle scene e dei
dialoghi, caratterizzante quasi tutti gli episodi della
serie,
fu molto apprezzato dal pubblico televisivo, ma criticato
dai 'lupinofili', i quali non gradirono il privilegio
dei toni comici e
disinvolti, a discapito del carattere drammatico-poliziesco
che traspariva invece dai romanzi originali di Leblanc. |
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6 6.
La demoiselle aux yeux verts
Sceneggiatura di
Rolf & Alexandra Becker, Albert Simonin
Diretto da Dieter Lemmel - Scene Helmut Gassner
Fotografia Hermann Gruber
- Montaggio Gisela Thielens
Direttore di produzione Jochen Graubner
Trasmesso per la prima volta il 22 aprile 1971
Titolo italiano:
LA RAGAZZA DAGLI OCCHI VERDI Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 23 aprile 1972 |
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Con Kathrin Ackermann
(Lady Dora Bakefield),
Suzanne Beck
(Aurelia),
Alexander May
(Baumann),
Gerd Hauke
(Commissario Marschall)
e con
Josef Frölich,
Manfred Seipold,
Hans Herrmann Schaufuss
Mentre è in Germania per una vacanza,
Lupin si imbatte in una avventura inaspettata: dapprincipio
viene addirittura derubato del portafoglio da una ladra
professionista, Lady Bakefield; nel recuperare il
portafoglio (e l'onore di ladro), Lupin fa la conoscenza di
una giovane donna dagli occhi verdi e tristi, per la quale
egli prova un paterno sentimento di protezione. Seguendo
questo istinto, Lupin aiuterà la ragazza dapprima a
discolparsi di un delitto da lei non commesso, ed inoltre a
recuperare una grossa fortuna ereditata dal padre e ben
nascosta in un luogo segreto. Ma l'eredità fa gola anche
ad altre persone...
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7 7.
La chaîne brisée
Adattamento e dialoghi di Jacques Armand
Diretto da Paul Cammermans Scene Jean Marcillac
Fotografia Pim Heijtman - Montaggio Rob Hakoff
Direttore di produzione David Koning
Trasmesso per la prima volta il 29 aprile 1971
Titolo italiano:
LA CATENA SPEZZATA Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 2 il 27 maggio 1972 |
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Con
Sjoukje Hooymayer
(Helene),
Fons Raodemakers
(Mullen),
Marja Goud
(Claudia),
Steye van Brandenberg
(Marco),
Eric van der Donk
(Stock)
e
con
Arnold Gelderman,
Sjef van Leeuwen,
Ben Minoli,
Paul Storm,
Ton Vos
Un caso di spionaggio mette in
grande apprensione i servizi segreti olandesi, che per individuare
quale dei propri funzionari sta trasmettendo informazioni
strategiche su un piano di difesa nazionale, ingaggiano
nientemeno che Arsenio Lupin, questa volta nei panni di
investigatore in incognito. Lupin dovrà ricorrere alle sue
migliori doti di astuzia e di camuffamento per infiltrarsi
nella rete spionistica nemica, che è a conoscenza del
suo ingaggio e, soprattutto, sa della sua incontenibile
attrazione per le donne...
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8 8.
La femme aux deux sourires
Adattamento e dialoghi di Albert Simonin, Duccio Tessari,
Adriano Baracco, Marcello Baldi - Diretto da Marcello
Baldi
Scene
Marcella D’Ellena, Enrico Fantacci
Fotografia Sergio D’Offizi - Montaggio Maria
Luisa Mengoli
Direttore di produzione Danilo Marciani
Trasmesso per la prima volta il 6 maggio 1971
Titolo italiano:
LA DONNA DAI DUE
SORRISI Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 19 settembre 1971 |
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Con
Raffaella Carrà
(Antonina e Clara),
Nerio
Bernardi
(Marchese Valbruna),
Pasquale Coletta
(Anselmo),
Giuseppe Lauricella
(Commissario Gorgone),
Vittorio Sanipoli
(Peppino)
e
con
Pino
Sansotta, Nino Terzo, Nietta Zocchi
A Roma, Arsenio Lupin ha l’intenzione di impossessarsi dei
famosi diamanti di proprietà del Marchese di Valbruna. Sotto le
mentite spoglie del pittore Lodain, insediatosi guarda caso proprio
nell’appartamento sottostante a quello del Marchese, Lupin conosce una bella e giovane donna, Antonina, che
sembra avere una doppia personalità: timida ed insicura in
certi momenti, smaliziata ed energica in altri. Per di più Lupin scopre che Antonina è una figlia illegittima del
Marchese, concepita con una donna ormai defunta, e cresciuta
sotto la tutela di un brigante della zona, Don Peppino, il
quale
però la chiama Clara. Queste incongruenze fanno venire
dei sospetti a Lupin, che svelerà il segreto di un intrigo
vecchio di vent’anni…
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E' l'episodio 'italiano'
della serie, interamente girato a Roma. L'interprete femminile a fianco di Georges Descrères è una
giovanissima, ed all'epoca non ancora famosa, Raffaella Carrà.
Avendo già manifestato il suo talento di
ballerina-soubrette, nel film furono appositamente inserite
alcune scene ambientate in un café-chantant, dove l'attrice
poté esibirsi in un movimentato can-can. |
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9 9.
La Chimère du Calife
Sceneggiatura di
Rolf & Alexandra Becker, Albert Simonin
Diretto da Dieter Lemmel - Scene Helmut Gassner
Fotografia Hermann Gruber
- Montaggio
Lilian
Seng
Direttore di produzione Jochen Graubner
Trasmesso per la prima volta il 13 maggio 1971
Titolo italiano:
LA CHIMERA DEL CALIFFO Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 30 aprile 1972 |
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Con
Gunnar Möller
(Detective Fox),
Bernd Schäfer
(Robertson),
Tilo von Berlepsch
(Barone von Augstadt),
Signe Seidel
(Baronessa Mathilda),
Manfred Heidmann
(Dottor Prede)
Un gioiello esotico dal valore inestimabile, "la Chimera del
Califfo", viene rubato nella villa del Barone von Augstadt,
in Germania. Il gioiello sembra avere anche un valore
politicamente importante per il buon esito delle trattative
al fine dell’aggiudicazione di concessioni petrolifere nel
Medio Oriente. Il Barone, molto preoccupato della faccenda,
convoca il famoso detective inglese Fox ed il suo aiutante
Robertson, perché ritrovino il gioiello. In realtà la pietra
è stata sottratta dalla moglie del barone, per consegnarla
ad un uomo senza scrupoli, il Dottor Prede, che la ricatta
per questioni sentimentali. Disperata, la donna chiede aiuto
ad Arsenio Lupin, il quale, per scoprire il nascondiglio del
gioiello, dovrà anche camuffarsi da mastro vetraio…
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10 10.
Une femme contre Arsène Lupin
Adattamento e dialoghi di Jacques Armand
Diretto da
Tony Flaadt - Scene Gigi Grigioni
Fotografia Enzo Regusci - Montaggio Franco Gaieni
Direttore di produzione Piero Pompili
Trasmesso per la prima volta il 20 maggio 1971
Titolo italiano:
UNA DONNA CONTRO
ARSENIO LUPIN Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 7 maggio 1972 |
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Con
Juliette Mills
(Maria
Bonatti),
Louis
Arbessier
(Dottor Fisher),
François Simon
(Monsieur
Bonatti),
Enrico
Schnorf
(Blaner),
Bruno
Vilar
(Ludwik)
e con
Lucie Avenay, Tiziano Feroldi,
Janette von Lasperg, Marisa
Traversi
In una Saint Moritz tardo-invernale,
una banda di rapinatori compie una serie di furti di
gioielli ai danni di facoltosi clienti di un albergo. I
gioielli vengono dapprima fotografati mentre sono indossati
dalle ignare proprietarie, poi vengono rubati e sostituiti
con dei perfetti falsi, costruiti osservandone i dettagli
fotografici. Le compagnie di assicurazioni assoldano Arsenio Lupin
per occuparsi del
caso in qualità di investigatore privato, nella convinzione
che solo il più grande dei ladri potrà recuperare il bottino,
rubandolo ad altri ladri. Ma l'impeccabile lavoro di una affascinante giornalista, Maria
Bonatti, crea a Lupin qualche imbarazzo di troppo...
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Questo
episodio è divertente e girato in un bel paesaggio alpino;
tuttavia alcune trovate sembrano piuttosto improbabili, come
il braccio mobile teleguidato per rubare una pietra
preziosa, che si sposta da solo in una sala, o lo strano
congegno ricevente, utilizzato dal capo della banda per
ascoltare di nascosto quanto viene detto al piano superiore.
Anche il soggetto, soprattutto nel finale della storia,
appare frettoloso e lascia un po' a desiderare quanto a
verosimiglianza.
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11 11.
Les anneaux de Cagliostro
Sceneggiatura Rolf & Alexandra Becker, Georges
Grammont
Diretto da Wolf Dietrich - Scene Leo Metzenbauer
Fotografia Sigi Hold - Montaggio Geiger
Direttore di produzione Günther Köpf
Trasmesso per la prima volta il 27
maggio 1971
Titolo italiano: Gli ANELLI DI CAGLIOSTRO Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 14 maggio 1972 |
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Con
Christine Buchegger
(Tamara),
Hans Holt
(Ludwig von Neydegg),
Kitty Speiser
(Georgine),
Hans Jaray
(Barone Ordosczy),
Grete Zimmer
(Baronessa),
Otto Ambros
(Corcoran)
e
con
Guido Wieland,
Claude Bertrand,
Oswald Fuchs,
Ossy Kolmann
Una splendida villa viennese è sede di
un congresso di tesaurologia, al quale partecipa casualmente
anche Arsenio Lupin. Il professore inglese Corcoran illustra
il mistero di un tesoro dell'epoca di Barbarossa, nascosto
da qualche parte, e che può essere ritrovato solo attraverso
la codifica di alcune scritte riportate nella parte interna
di sette anelli d'oro appartenuti in passato al conte di Cagliostro
ed esposti in bella mostra alla platea dei congressisti. Inevitabilmente gli anelli vengono rubati,
scatenando una caccia al tesoro tra diversi concorrenti. Tra
essi c'è anche la bella contessa Tamara, da
sempre rivale di Lupin...
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12 12.
Les tableaux de Tornbüll
Sceneggiatura Rolf & Alexandra Becker, Georges
Grammont
Diretto da
Dieter
Lemmel
- Scene Jan Namus
Fotografia Sigi Hold - Montaggio Geiger
Direttore di produzione Günther Köpf
Trasmesso per la prima volta il 3 giugno 1971
Titolo italiano:
I QUADRI DI TORNBüLL Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 31 maggio 1972 |
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Con
Kathrin Ackermann
(Lady Dora Bakefield),
Alexander Hegarth
(Stefan von Tornbüll),
Marlene Rahn
(Susi),
Corny Collins
(Gabriela),
Walter Bluhm
(Graf von Tornbüll),
Hubert Mittendorf
(Mark Foster)
e con Friedrich Georg Beckhaus,
Katren Gebelein, Imo Heite.
Il conte Stefan von Tornbüll è
proprietario di una ricchissima collezione di dipinti che
custodisce con molta apprensione nella sua villa nell'isola
tedesca di Amrum, dove però da qualche giorno si vedono girare turisti
dalle facce poco raccomandabili. Preso dal panico, il conte chiede
aiuto al vecchio Ser Alexander Lowcastle, che altri non è se
non Arsenio Lupin, il quale consiglia al conte di sostituire
i suoi quadri con dei perfetti falsi (che egli stesso si
premura di far commissionare) e mettere al sicuro gli
orginali. L'idea entusiasma l'ingenuo conte, che cade nel
tranello preparato da Lupin. A complicare le cose però
sarà una troupe cinematografica che ottiene il permesso
di girare un film nella villa del conte...
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13 13.
Le sept de cœur
Adattamento e dialoghi: Nathan Grigorieff
Diretto da
Jean-Louis Colmant - Scene Raymond Renard
Fotografia Bob Sentroul
Montaggio Roland Perault, Emmanuelle Dupuis
Direttori di produzione Jacques Boigelot, Etienne Samson
Trasmesso per la prima volta il 10 giugno 1971
Titolo italiano:
IL SETTE DI CUORI Trasmesso per la prima volta in Italia su Rai 1 il 16 aprile 1972 |
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Con
Janine Patrick
(Paula),
Roger Dutoit
(Andermatt),
Raoul De Manez
(Maurice Leblanc),
Etienne Samson
(Varin),
Raymonde Sartene
(Madame Simonard)
e
con
Jean-Marie Deblin,
Lise Bernarde,
Rhya Marten
Mentre si trova a
Bruxelles per motivi di lavoro, Maurice Leblanc conosce "di
persona" Arsenio Lupin, in circostanze davvero singolari.
Una notte, mentre lo scrittore resta paralizzato dal terrore in
camera da letto, la sua abitazione è visitata da
rumorosissimi ladri, che non rubano nulla ma lasciano un
curioso biglietto da visita: il sette di cuori. Il giorno
successivo, un misterioso visitatore chiede a Leblanc il
permesso di restare per alcuni minuti chiuso nel salone, dove viene poi rinvenuto cadavere. Infine, il suo amico Despry (che è in realtà Arsenio Lupin), gli
rigira sottosopra
la casa ed il giardino, alla ricerca di qualcosa. O meglio,
di qualcuno, visto che i due scoprono e dissotterrano il
corpo di un uomo. Si tratta di un vecchio amico di Lupin,
Lecombe, progettista di aerei da guerra e grande
appassionato di volo. Arsenio Lupin non si darà pace finché non avrà
scoperto gli assassini e vendicato l'amico…
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E’
forse l’episodio più bello e completo, che chiude in
bellezza la prima stagione della serie. Per dare un’idea delle
grandi difficoltà tecnico-artistiche
che dovette affrontare Descrères
nell'interpretazione di Arsenio Lupin e dei suoi
travestimenti, basta ricordare che l’attore ha dovuto
assumere i connotati di più di una sessantina di personaggi
differenti. |
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