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I PERSONAGGI
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Georges Descrières è
ARSENIO LUPIN
Arsène
Raoul Lupin nasce nel 1874, probabilmente ad Andresy, sulle rive della
Senna. Il padre Théophraste,
maestro di ginnastica e boxe, gli insegna l'arte del
combattimento, mentre sua madre Henriette lo inizia agli studi di
medicina e di legge. Uno stage in dermatologia gli
permetterà di approfondire le tecniche per modificare i
lineamenti del viso, cosa che si dimostrerà di fondamentale
importanza nell'arte del travestimento.
Dotato di cultura e di gusto sopraffini, è elegante nei modi, affascinante con le donne,
cura l'estetica ed ama l'arte, di cui è
superbo conoscitore. Nessuno, tranne il fedele servitore Grognard, sa con esattezza
quali siano i lineamenti
suo volto; chiunque l'abbia incontrato, infatti, lo descrive
in modo diverso per via della svariata gamma dei suoi impeccabili
travestimenti. |
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Yvon Bouchard è
GROGNARD
Di
Grognard, fido servitore di Arsenio Lupin, si conosce molto poco. In ogni avventura, è sempre al fianco del suo padrone
che lui chiama con reverenza "il principale". Preciso e meticoloso nell'esecuzione
degli
ordini, svolge mansioni di autista, maggiordomo e segretario. Sa essere molto discreto sulla intensa vita amorosa di Lupin,
e ovunque si trovi, ha sempre pronta una bottiglia di
champagne da stappare in onore del suo principale. Anche nelle imprese più impegnative,
agisce con classe, precisione e tranquillità, nella
consapevolezza che i piani di Arsenio Lupin sono
assolutamente infallibili. |
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Roger Carel è
IL
COMMISSARIO GUERCHARD
Per
Guerchard, Arsenio Lupin è un vero incubo: lo insegue per
anni, senza mai riuscire a catturarlo; quando
finalmente crede di avere il ladro gentiluomo nelle mani,
questi riesce a
sfuggirgli e, cosa ancora più irritante per Guerchard, "sotto il
naso". Il carattere fortemente iracondo gli
procura crisi furibonde, soprattutto quando avverte un senso
di scetticismo da parte dei superiori, circa le proprie
capacità di portare a compimento l’arresto di Lupin. Ma come
spesso accade nelle storie di ladri e poliziotti, tra essi
si consoliderà un rapporto di reciproca stima, e, per quanto
la cosa possa sembrare strana, anche di vera amicizia.
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Henri Virlojeux è
HERLOCK SHOLMES
E’ la
caricatura del personaggio di Sherlock Holmes, creato da Conan Doyle:
vestito alla moda anglosassone (esagerandone i toni),
sempre alle prese con una vistosa pipa, serio e flemmatico
oltre ogni misura, vanesio e compiaciuto delle proprie
deduzioni. Ma è di fatto incapace di uscire vincente dalle
sfide che lo contrappongono a Lupin. Anche
quando sente di avere la vittoria in tasca, si ritrova con un pugno di mosche in mano, sempre ridicolizzato dal
suo eterno avversario. Ma, da buon anglosassone, accetta la
sconfitta in modo composto, e per questo è rispettato da Lupin, che lo considera comunque il suo più leale e
pericoloso nemico
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Yves Barsacq è
IL DOTTOR WILSON
Accanto
alla caricatura di Sherlock Holmes non poteva mancare un
personaggio ispirato al Dottor Watson. E anche in questo caso i toni sono
esagerati: Wilson, infatti, ci appare infatti come un vero inetto, capace solo
di qualche stupida quanto inopportuna esternazione, per via
delle quali viene sistematicamente e
seccamente messo a tacere da Sholmes, che in alcuni momenti
sembra proprio detestarlo.
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